Gemellaggio di Gusto per la cipolla di Cannara

CANNARA – La cipolla di Cannara continua il percorso del Gemellaggio di Gusto partecipando alla quinta tappa che si svolgerà a Trevi sabato 18 ottobre alle ore 16 in Piazza Mazzini in occasione della ‘Mostra Mercato del Sedano Nero’.

Il progetto, ideato e curato dall’antropologa Marilena Badolato che ne ha la supervisione storica e gastronomico-culinaria, riunisce i prodotti tipici più rappresentativi dell’enogastronomia umbra: il Farro di Monteleone di Spoleto, la Cipolla di Cannara, la Patate di Gavelli, la Canapa di Sant’Anatolia, il Sedano nero di Trevi cui si sono aggiunti lo Zafferano di Cascia e l’Olio di Giano.

La sua finalità è quella di fare sistema tra i territori e le loro eccellenze per affrontare la sfida di mercati sempre più competitivi.

La cipolla di Cannara è, insieme agli altri prodotti tipici, un concentrato di tradizioni, storia, arte, cultura di un luogo che incontra altri territori, altre eccellenze. Le peculiarità e le risorse di piccoli centri umbri sapientemente collegati per affinità culturali, per qualità di vita, per la saggezza e la forza di comunità che si uniscono attraverso l’eccellenza dei loro prodotti dando vita a piatti innovativi,  si combinano in un mix irripetibile, con l’intento di emozionare e coinvolgere i visitatori e farsi conoscere oltre i confini regionali, in Europa ed oltre Oceano.

Il progetto ha riscosso grande successo ed altri altri territori si stanno via via aggiungendo risultando di stimolo anche per l’iniziativa privata: a Cannara è nato, infatti, il primo Corner del Gemellaggio di Gusto allestito presso la drogheria della ‘Bottega del Moretto’ in cui la cipolla sarà esposta con cura come un gioiello insieme ai gioielli dei territori vicini: il farro di Monteleone e suoi derivati, la canapa di S.Anatolia di Narco ed a breve anche il sedano e l’olio di Trevi, le patate di Gavelli, il vino biologico di Cannara. Beni preziosi testimonial della qualità di vita e risorsa unica per il rilancio delle realtà locali, con l’obiettivo ambizioso di valorizzare la nostra unicità e sfidare mercati sempre più ampi.

“La Bottega del Moretto – spiega il droghiere cannarese che ne è gestore – ha accettato con passione la sfida lanciata dal GdG. All’interno del negozio ho realizzato cose semplicissime, ma con una logica che sposa minuziosamente la filosofia che anima il GdG: una vetrina con la tecnica del ‘cross selling’ che permette all’osservatore di vivere i prodotti nella loro ipotetica e stimolante funzione: ad esempio pasta o zuppa al farro abbinate ad una pentola specifica, gallette e farro soffiato accostate a marmellate e tazze da colazione. La filosofia del GdG in termini di opportunità commerciali – conclude – si può considerare come importante leva di marketing a disposizione dei piccoli borghi per promuovere lo sviluppo turistico dei propri territori”.

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