Gualdo Tadino, il Pd parla di “Buona scuola”. Smacchi: “Istruzione priorità per l’Umbria”

GUALDO TADINO – Di scuola e dell’impegno del Governo e della Regione per migliorare il panorama dell’istruzione dell’Umbria. Di questo si è parlato ieri pomeriggio all’incontro “La buona scuola”, organizzato presso la sala consiliare del Comune di Gualdo Tadino e che ha visto la partecipazione dell’onorevole Anna Ascani, del consigliere regionale Andrea Smacchi, il sindaco Massimiliano Presciutti e i rappresentanti del sindacato. C’erano il segretario regionale Flc Cgil Domenico Maida e il segretario Flc Cgil Perugia Moira Rosi.

Ad introdurre i lavori è stato Gabriele Bazzucchi, della segreteria del Pd. “Opportuno ragionare nei territori di quello che si fa a livello centrale”, ha detto Presciutti, sottolineando i dati delle iscrizioni negli istituti cittadini: una tenuta al Casimiri e un crollo dei Geometri. Nessuno dei due istituti potrà avviare una prima classe. “E’ necessario – ha detto Presciutti – rivedere l’offerta formativa territoriale, evitando la dispersione di studenti dal territorio”. Dal consigliere Smacchi la fotografia del panorama scolastico umbro, un sistema con buone performance soprattutto per l’università: “Le immatricolazioni all’Università nel 2015 sono cresciute del 9 per cento sull’anno precedente, passando da 3.592 a 3.909 unità. 22Mila negli anni successivi al primo. Crescono i ragazzi dell’Umbria (+270), Sicilia (+70), Calabria (+140). Studenti arrivano dalla Puglia (129), dall’Abruzzo (57), dalle Marche (157), dalla Toscana (263), dal Lazio (319), dal Molise (21). Il problema, secondo i dati di Almalaurea – ha detto Smacchi – sono i dati di Almalaurea che dicono che, sui 4.653 laureati del 2014, solo il 40 per cento ha trovato lavoro, con Perugia con il tasso peggiore nel rapporto laureati/tasso occupazionale”.

“L’Umbria – ha proseguito Smacchi – è consapevole dell’importanza dell’istruzione e si muove per potenziare tutto quello che riguarda la conoscenza, in quanto bene comune, che è alla base del progetto di rinnovamento economico e sociale del nostro Paese”. Ribaditi gli investimenti della Regione per l’Umbria. Nel 2015 per il solo diritto allo studio universitario sono stati assegnati 15,5 milioni: 7 sono stati stanziati nel bilancio previsionale, 7,5 per l’assestamento, assegnati all’edilizia universitaria (per il recupero di 400 posti letto), 1 per la copertura del 100 per cento delle borse di studio. Importanti anche le iniziative per avvicinare la scuola al mondo del lavoro. Già in campo la sperimentazione del “sistema duale”, che permette il conseguimento di titoli di studio anche attraverso l’apprendistato. Un modo per stringere ancora di più il mondo della scuola e il mondo del lavoro, cercando dunque di invertire la tendenza che vede il 61 per cento dei giovani italiani pronti a lasciare il Paese per trovare lavoro.
L’istruzione e la scuola ricoprono una posizione prioritaria anche nel Defr, il Documento di economia e finanza regionale. Diversi gli interventi previsti, dall’edilizia scolastica al contrasto alla dispersione, che vanno nell’ottica della continuità e del miglioramento di un lavoro in cui l’Umbria si è distinta nel corso degli anni”. 

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