Gubbio, Confartigianato e le sue proposte anticrisi: “Sburocratizzare il settore”

GUBBIO – Si è parlato della situazione dell’edilizia nell’incontro di Confartigianato di Gubbio e Gualdo, che hanno chiamato all’appello l’intero settore. Presenti alla riunione anche i due segretari territoriali di Confartigianato, Giovanni Meli per Gubbio e Adelfranco Castellani per Gualdo, oltre al coordinatore di Confartigianato Imprese Perugia, Marco Barberini. Dopo l’introduzione ai lavori ed i saluti dei due Presidenti, che hanno sottolineato l’importanza di stare uniti, in un momento di estrema difficoltà del settore, si è passati all’esame all’ordine del giorno, affrontando temi di carattere tecnico e di politica associativa.

L’argomento di maggiore attualità, esposto dal referente servizi associativi di Confartigianato Perugia, Giacomo Severi, è stato quello del bando Regione Umbria per la costituzione dell’elenco regionale delle imprese per l’affidamento dei lavori. Severi ha ricordato quanto sia importante che le imprese interessate si attivino e presentino la domanda entro la data di scadenza che, per l’anno in corso, è stata fissata dalla Regione al 29 febbraio 2016. Successivamente sono stati presentati anche i principali servizi offerti dall’Associazione con particolare riferimento a: recupero crediti; MEPA mercato elettronico della pubblica amministrazione; calcolo gratuito di TARES o TARI; convenzione per l’approvvigionamento di energia con il consorzio Cenpi “Confartigianato Energia Per le Imprese”.

La serata è stata anche l’occasione per fare il punto sulla situazione del settore a livello territoriale e per mettere a fuoco alcune proposte da presentare alle amministrazioni locali per favorire la ripresa. Molti gli spunti di riflessione e le idee emerse dalla platea degli imprenditori: dalla necessità di snellire l’apparato burocratico che grava sulle imprese, soprattutto di piccolissima dimensione; alla richiesta di rivedere la norma sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni, prevedendo periodi di ammortamento inferiori agli attuali 10 anni, specialmente per i lavori di modesta entità; alla necessità di introdurre garanzie maggiori, anche di tipo fideiussorio, da parte della committenza privata sulla propria capacità di pagamento dei lavori; all’istanza di cambiare l’approccio degli appalti pubblici sostituendo, la pratica del massimo ribasso, con procedure in grado di assicurare maggiore garanzie sulla qualità dei lavori; alla richiesta di controllare le attività che vengono svolte in maniera totalmente abusiva. Tutte queste riflessioni saranno oggetto di un ulteriore approfondimento, così come enunciato dal coordinatore di Confartigianato Imprese Perugia, Marco Barberini, all’incontro provinciale del settore edile, programmato per il prossimo 12 febbraio 2016 presso la sede di Confartigianato Perugia.

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