Gubbio, Stirati e Biancarelli dispiaciuti per le dimissioni di Rughi. E intanto si apre il rimpasto Il primo cittadino apre la verifica: "Ora riflessione a tutto campo"

GUBBIO – Il giorno dopo le dimissioni dell’assessore Lorenzo Rughi non mancano gli attestati di stima e vicinanza. E’ il turno del presidente del consiglio comunale Giuseppe Biancarelli che parla di “stupore” e “rammarico” dopo la notizia delle dimissioni dalla carica di assessore, “carica che hai ben ricoperto sino ad oggi, con grande spirito di generosità ed innovazione. Tali dimissioni, motivate da ragioni personali, mi portano ad esternarti la mia vicinanza istituzionale e umana. Ti sei adoperato positivamente per la città, dopo il disastro della fase Commissariale e la strada che hai contribuito a tracciare, sarà quella che verrà seguita nei prossimi anni dalle forze politiche, che mostrano compattezza e condivisione pur nella necessaria dialettica. Ti prego di gradire con l’occasione, l’espressione dei miei migliori sentimenti”.

Ieri c’era stata la presa di posizione del sindaco Filippo Mario Stirati. “E’ una motivazione personale quella che ha spinto l’assessore Renzo Rughi a rassegnare le dimissioni dalla Giunta e io stesso ancora non ne conosco la ragione, anche se abbiamo parlato prima che fosse presentata la lettera ufficiale – spiega il sindaco Filippo Mario Stirati – L’ho anche invitato a prendere un periodo di pausa ma è stato irremovibile. Escludo qualunque motivazione di natura politico – amministrativa e posso affermare che il confronto con la coalizione di maggioranza è stato sempre all’insegna del dialogo costruttivo. Dispiacere e rammarico sono i sentimenti che provo – prosegue Stirati – poiché il cammino fatto insieme fin qui ha cementato rapporti umani e relazioni che vanno al di là dell’ufficialità dei ruoli”.

Stirati si è detto anche grato a Rughi per il lavoro profuso nelle deleghe assegnate “e che hanno visto frutti concreti nel dare mandato ad un pezzo del programma elettorale che ci ha contraddistinto, dal turismo al settore dell’artigianato di pregio, all’acceleratore d’impresa, al commercio diffuso nel centro storico legato alla programmazione del QSV. Naturalmente, questi restano elementi cardine dell’azione di governo e su questa strada intrapresa proseguiremo spediti. Ora si aprirà una riflessione a tutto campo e mi riservo di valutare l’assegnazione delle deleghe fin qui ricoperte da Rughi. La strada è tracciata ed è basata su fatti concreti che si sono conclusi o si stanno perfezionando, come la sigla a breve del Protocollo d’intesa tra Curia e Lumsa per l’attivazione dei Corsi post Laurea, la riorganizzazione dell’ente varata dalla Giunta, il nuovo Regolamento edilizio, la riorganizzazione informatica, comunicativa e il nuovo portale del Comune. Abbiamo bisogno di serenità, per continuare a lavorare nell’interesse della città e nell’attuazione degli obiettivi che ci siamo dati e che stiamo realizzando”.

Il riferimento di Stirati è all’apertura di una fase di rimpasto, più volte evocato negli ultimi giorni e ormai strettamente necessario. Le scintille nella maggioranza erano arrivate con una lettera di “Scelgo Gubbio”, la gamba di centro della coalizione di Stirati, che con una missiva aveva messo nero su bianco i propri malumori relativi all’andamento dell’amministrazione.

 

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