Imprenditore suicida per la crisi, Confersercenti: “E’ una mattanza”

PERUGIA – “E’ una mattanza e non se ne può più. la politica deve fare qualche cosa, immediatamente per non lasciare soli gli imprenditori, sopratutto i titolari delle piccole e medie imprese”, Federico Lupatelli, coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia, ci va giù duro dopo l’ennesimo suicidio di un imprenditore strangolato dalla crisi, dal credito e da chi non paga. La tragedia si è consumata questa mattina a Ponte Pattoli. Vittima un imprenditore di 48 anni. “Un suicidio ogni 2 giorni e mezzo”, ricorda Lupatelli, segnalando una notizia riportata dal Sole 24 ore che riporta i dati di Link Lab, il Laboratorio di ricerca socio-economica dell’Università degli Studi Link Campus University”.

Il coordinatore comprensoriale della Confesercenti di Perugia picchia duro: “Gli imprenditori sono lasciati soli e questo ennesimo suicidio ne è la riprova”. Federico Lupatelli segnala anche che l’impresa di Ponte Pattoli lavorava anche per gli Enti, oltre che per i privati. La crisi uccide e lo fa tra i disoccupati e tra i titolari di impresa. Circa un suicida su due (45,6%) , secondo il Link Lab, nel 2013 è imprenditore (68 i casi nel 2013, 49 nel 2012). Il fenomeno non conosce più differenze geografiche.

Persino al Sud, dove il tasso dei suicidi per crisi economica è sempre stato storicamente più basso rispetto alla media nazionale, c’è stato un allarmante aumento. “Politica, Enti, Istituzioni, e soprattutto il Credito – spiega Lupatelli – sono chiamati a trovare subito, senza se e senza ma, una soluzione per porre fine a questa immane tragedia”.

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