lunedì 23 ottobre 2017 - aggiornato alle ore 18:54        

Marsciano, il centrodestra contrattacca sulla moschea

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MARSCIANO – Abbiamo pubblicato  un articolo in cui il Sindaco di Marsciano, Alfio Todini, spiegava le sue ragioni sull’ipotesi della costruzione di un centro di culto islamico nel quartiere di Ammeto e sui motivi della sua assenza all’incontro pubblico sul tema il 28 luglio scorso, indetto dal centro destra per tutti i cittadini. A rispondergli per le rime, sono Francesca Borzacchiello di Forza Italia e Francesca Mele (centro destra Marsciano). Ecco la loro nota stampa, rivolta direttamente a Todini.

“L’invito all’incontro era di pubblico dominio e fatto a mezzo comunicati stampa che descrivevano in maniera precisa e puntuale lo scopo della riunione e le modalità di svolgimento della stessa. L’sms diretto è stata una cortesia, per essere certi che tutte le parti interessate avessero avuto conoscenza dell’iniziativa. Inoltre, il Presidente del Consiglio ha avuto cura di organizzare un incontro con il Pres. dell’Ass.ne Islamica in un giorno in cui sapeva dell’assenza del Capogruppo Pilati”. Incalzano ancora Borzacchiello e Mele: “se noi fossimo state sindaco, ad una riunione di quel tipo ci saremmo andate di nostra iniziativa e senza bisogno di invito, in maniera tale da poter smentire tranquillamente tutte le ‘stupidaggini’ che secondo lui sarebbero state dette. Vista la sua assenza, avrebbe potuto mandare un qualsiasi rappresentante della maggioranza con ruolo amministrativo o politico”. “Per quanto riguarda gli aspetti urbanistici e tecnici, di certo non è necessario l’intervento dell’Architetto Renzo Piano per confermare l’inadeguatezza della zona. È stato fatto un lavoro di approfondimento degli aspetti di natura urbanistica e ci sono stati ampi riscontri”. “Nessun processo alle intenzioni. Facciamo semplicemente una discussione preventiva, visti i modi di fare dell’Amministrazione che agisce notoriamente sottobanco facendoci venire a conoscenza delle questioni solo a fatti avvenuti (non siete gli unici ad avere le notizie, ci siamo mossi proprio perché dalle informazioni in nostro possesso ci sono atti formali, ancorché non di tipo pubblico, che lasciano presupporre un forte interessamento della Comunità Islamica della Media Valle del Tevere alla zona di Ammeto, a nostro giudizio suffragato dal vostro sostegno politico all’operazione). In alcune località del Comune di Corciano, vari appartamenti (nuovi) sono rimasti invenduti a causa della realizzazione non di una moschea o centro culturale islamico, ma per la realizzazione di alcuni blocchi di case popolari. E gli abitanti delle zone non le chiamano ‘discariche’, le chiamano ‘ghetti’. La stessa Umbertide ha visto un calo verticale dei valori immobiliari nella zona prossima alla erigenda moschea – riscontro avuto dal personale di associazioni di categoria del ramo immobiliare. Pertanto, tenere presente gli effetti sull’abitato di Ammeto è un atto dovuto, indice di responsabilità che spero si voglia tenere ben presente”.

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