Marsciano, il Pd risponde al centrodestra sulla moschea: “Città accogliente e volta all’integrazione”

MARSCIANO – Dopo l’affondo del centro destra Marsciano sulla concessione dell’ex Melograno ai fedeli musulmani – che, come ha precisato il Sindaco Todini, è momentanea, solo per il periodo del ramadan, fino al 27 giugno -, anche il Partito Democratico entra nella discussione e si oppone con forza a quanto sostenuto dal centro destra che ha accusato l’Amministrazione comunale di “confondere l’accoglienza con la colonizzazione”, auspicando anche un referendum sulla questione.

“Siamo costretti a rispondere davanti alle deplorevoli parole espresse nel comunicato a firma Forza Italia-Fratelli d’Italia e Lega – attaccano i responsabili PD – in poche righe hanno espresso tutto il qualunquismo possibile e immaginabile circa il complesso fenomeno dell’immigrazione. Ci troviamo ormai di fronte ad un appiattimento di tutte le forze di centrodestra, che si definivano moderate e liberali, sulle posizioni della Lega: folcloristiche, violente ed estremiste. Ma la cosa più vergognosa è il mescolare le carte con l’obiettivo di confondere, mettendo sullo stesso piano chi è nel nostro paese con lo status di rifugiato (con le formule di accoglienza che ne conseguono) e chi è nel nostro paese per lavorare e crescere la propria famiglia. Infarcendo il tutto con notizie false come quella della realizzazione di una Moschea presso l’ex Melograno”.

E ancora: “proviamo imbarazzo nei confronti di chi parla di colonizzazione da parte di immigrati. Marsciano è e sarà una comunità accogliente e volta all’integrazione. Quello che cercano è disgregare e creare conflitti all’interno della popolazione. Su questa loro posizione ci troveranno intransigenti a respingere il germe dell’odio fra etnie e religioni che vogliono tentare di impiantare. L’immigrazione è molto più complessa di una frase della Fallaci e se c’è un governo che sia con l’Europa che con i paese nordafricani sta lavorando per consentire ai tanti che fuggono da guerre e conflitti, di continuare a vivere in maniera pacifica nei loro paesi, è il Governo Gentiloni insieme al Ministro dell’Interno Minniti.

Perché quelli che oggi gridano aiutiamoli a casa loro e mentre erano al Governo tagliavano i fondi per la cooperazione internazionale, sono gli stessi che andavano ad investire i soldi del partito con gioielli in Tanzania e gli stessi che ieri gridavano contro Roma ladrona e oggi invece siedono comodamente a Roma. L’obiettivo è semplice: creare un nemico da combattere. Ieri il nemico lo chiamavano terrone e oggi lo chiamano immigrato.

Per noi le persone che hanno scelto di vivere nel nostro paese (molti dei quali diventati anche cittadini Italiani) e che oggi sono il compagno di scuola di nostro figlio o il nostro collega di lavoro, sono una risorsa per la nostra città.

La loro violenza è talmente marcata che arrivano a dire che l’incontrare persone di etnie diverse per la città sia una fonte di preoccupazione per il semplice fatto che sono immigrati.

La nostra risposta non sarà di certo la paura ma l’incontro e l’integrazione. Lo stesso Papa Francesco si è impegnato moltissimo nel dialogo e non nello scontro fra religioni. Non ultimo il Cardinale Bassetti, fresco di nomina a capo della CEI, ha partecipato al Pranzo della Misericordia a Ponte Pattoli insieme alla comunità islamica. Non gli permetteremo di fare campagna elettorale sulla pelle delle persone”.

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