“Memoria sempre viva con Utoya”

Da questa sera al Festival dei 2Mondi a Spoleto andrà in scena la strage che si è consumata nel 2011 in Norvegia, nel lavoro diretto da Serena Sinigaglia che fa seguito al saggio-inchiesta “Il silenzio degli innocenti” di Luca Marini. Il 22 luglio del 2011 Anders Behring Breivik compie due atti terroristici uno a Oslo e uno a Utoya. Nel primo, con l’esplosione di un’autobomba vicino agli uffici del governo, uccide ben otto persone e ne ferisce duecentonove; nel secondo, di poche ore più tardi, apre il fuoco sui partecipanti al campus, sterminando uno a uno ben 69 ragazzi laburisti nell’isola di Utoya. Il Festival di Spoleto alza il sipario su quelle morti con lo spettacolo Utoya scritto da Edoardo Erba con Mattia Fabris e Arianna Scommegna come protagonisti. Il giornalista Luca Mariani con il libro ha vinto nel 2014 il premio Matteotti per la saggistica. L’opera teatrale Utoya racconta il giorno prima e il giorno della strage, quello successivo e un mese dopo, attraverso la vita di tre coppie realistiche toccate dalla strage. Tre sono i nodi del testo teatrale: la fede, in un ideale politico o in Dio, su cui si scontrano i genitori; le regole gerarchiche per cui discutono gli agenti; la riservatezza, ai limiti dell’indifferenza, che porta i due contadini a non impicciarsi nello strano trantran del vicino di casa. Personaggi che si alternano in un flusso continuo, un eterno rito funebre che racconta la strage, facendola rivivere in tutta la sua drammaticità da diversi punti di vista. Un lavoro che vuole far emozionare e, allo stesso tempo, far riflettere su quello che ancora oggi è un tema ancora tristemente attuale. La pièce sarà in scena al San Simone dal 1° al 3 luglio.

​Amantine

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