Nocera Umbra, la banda musicale si presenta alle scuole

NOCERA UMBRALo scorso mese di Ottobre, la Banda Cittadina di Nocera Umbra, ha incontrato gli studenti della scuola Media F. Mari e della scuola Elementare D. Alighieri per promuovere, e far conoscere, la propria attività alle nuove generazioni. Il Direttore della Banda Cittadina, Prof.ssa Margherita Cardillo, ha rinnovato questo particolare appuntamento annuale, con lo scopo di far avvicinare i ragazzi ad una realtà di cui spesso ci si dimentica, o della quale poco si conosce, come quella appunto, della Banda Musicale, che ora, più che mai, avrebbe bisogno di nuovi iscritti per garantire la sua sopravvivenza.

“La collaborazione che intercorre già da tempo tra la Banda ed il Comune – spiega il sindaco Giovanni Bontempi – ha permesso di organizzare dei corsi pomeridiani di strumento, con docenti di conservatorio ed insegnanti di scuole medie ad indirizzo musicale. Figure professionali qualificate e di grande bravura, che hanno preso a cuore la situazione mettendosi a disposizione della nostra città. L’iniziativa, svoltasi nei giorni scorsi nelle scuole del capoluogo, è stata particolarmente interessante poiché, per la prima volta, è stato chiamato il maestro Andrea Cavallucci, insegnante di sassofono, che ha portato tra i banchi di scuola, alcuni degli strumenti a fiato più in uso nella Banda. Al termine dell’esecuzione, il maestro ha fatto vedere e toccare con mano degli strumenti nuovi ai ragazzi, i quali, hanno avuto modo di provare a suonare il flauto, il sax, il clarinetto e la tromba. Questa esperienza è stata sicuramente di forte impatto, tanto che, alcuni di essi, hanno chiesto di poter partecipare ai corsi. Nei prossimi giorni, la Prof.ssa Cardillo, si impegnerà a ripetere gli incontri anche nelle scuole di Gaifana e Valtopina, per dare la stessa occasione di ascolto, e prova degli strumenti, ai ragazzi delle zone limitrofe al capoluogo. L’auspicio – conclude Bontempi – è quello di avere nuove iscrizioni, e quindi nuovi, ma soprattutto giovani musicisti, al fine di preservare questo indiscutibile patrimonio civile e culturale che la Banda Cittadina rappresenta per l’intera comunità”.

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