Ospedale di Terni, M5S: “Liste d’attesa al pronto Soccorso senza fine, carenze strutturali dell’edificio, e nessun progetto di integrazione tra ospedale e Asl 2”

TERNI – Una struttura ospedaliera carente, con problemi di attesa al pronto soccorso all’ordine del giorno. Il Movimento Cinque Stelle, con un question time, torna nel vortice delle difficoltà dell’Ospedale di Terni.

Problemi annosi per i grillini, derivanti non solo da un mediocre stato strutturale dell’edificio, ma anche da una mancata integrazione dei servizi tra Azienda Ospedaliera e ASL 2.

Medici sottoposti a un lavoro pesante, con ben 43.000 accessi al pronto soccorso nel 2017, di cui  3.300 finiti in Osservazione breve intensiva.

50 milioni di euro spesi negli ultimi 5 anni per interventi strutturali del Santa Maria. Una struttura ospedaliera, a detta dei consiglieri regionali Liberati e Carbonari, non antisismica, energeticamente dispendiosa, con la certezza di spendere risorse pubbliche due o tre volte, con manutenzioni che si susseguono.

Dalle critiche alle richieste indirizzate direttamente alla Regione e avanzate dal Movimento pentastellato secondo il quale si dovrebbe pianificare la costruzione di un nuovo ospedale integrato per Terni-Narni, di dimensioni adeguate alla crescente richiesta di servizi sanitari.

Infatti a fronte della buona attrattiva extraregionale, il Santa Maria ha perso 150 posto letto negli ultimi 15 anni.

Dai Cinque stelle anche la necessità di integrare Azienda Ospedale con ASL 2, realizzando un punto di Primo Soccorso in Via Bramante per filtrare al meglio l’eventuale accesso.

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