Perugia, a dieci anni dalla scomparsa si ricorda Artemio Giovagnoni

PERUGIA – “A dieci dalla scomparsa la famiglia ricorda il grande scultore, medaglista e commediografo, ma soprattutto ricorda il padre amorevole e l’uomo di grande spirito e umanità”.
Così la famiglia ricorda Artemio Giovagnoni, artista perugino, a dieci anni dalla morte avvenuta il 5 settembre 2007.
Domani, 5 settembre 2017 alle 18.00, si terrà una cerimonia commemorativa nella chiesa di San Raffaele Arcangelo nel quartiere di Madonna Alta a Perugia. La chiesa, dove dieci anni fa vennero officiate le esequie, ospita un’opera di Giovagnoni: il portale bronzeo a bassorilievi che rappresentano alcune scene bibliche.

Altre opere di Artemio Giovagnoni si possono ammirare nelle chiese perugine: il Paliotto in bronzo dell’Altare maggiore della Basilica di S. Pietro, il Paliotto della chiesa del Gesù, le Pale d’altare della chiesa di S. Donato all’Elce, il grande crocifisso della chiesa di via dei Filosofi, la scultura del figliol Prodigo nella Chiesa di Santa Lucia e, soprattutto, la Porta Santa della Cattedrale di San Lorenzo.

Considerato dai critici uno dei migliori interpreti della scultura figurativa in Italia ed esperto medaglista, Giovagnoni è celebre e molto amato nella sua città natale per le sue brillanti commedie in vernacolo perugino fra le quali si ricordano “Beniamino Ciofetta appaltatore” e “La Corriera per Montefiorito”.

Dopo essere stato prigioniero in Jugoslavia durante la Seconda Guerra Mondiale – esperienza raccontata nel toccante libro autobiografico “Stoj” – dal 1952 Artemio Giovagnoni intraprende una lunga attività didattica insegnando decorazione plastica all’Istituto d’Arte e Scultura in Marmo all’Accademia di Belle Arti di Perugia dove è stato prima allievo, poi docente e, infine, consigliere di amministrazione.

Giovagnoni, parallelamente all’insegnamento, pratica un’intensa attività artistico-espositiva. Numerosi e significativi i premi che gli sono stati attribuiti per la partecipazione a concorsi nazionali ed internazionali di scultura. Un particolare impegno e importanti riconoscimenti sono da segnalare riguardo alla sua produzione di medaglista. Nel 1976, per particolari benemerenze nel campo delle arti figurative, su proposta del Ministero dei Beni Culturali, è insignito della Commenda al Merito della Repubblica. Nel 1999 è stato insignito, inoltre, per quanto riguarda l’Arte Sacra, della prestigiosa onorificenza Pontificia di Cavaliere di San Gregorio Magno. Infine, il Comune di Perugia, nel 2002, lo ha inserito nell’Albo d’Oro dei suoi cittadini illustri.

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