Perugia, Borghesi (Pd) e Arcudi (Socialisti) contro la maggioranza: “Fazioso non riconoscere il valore dell’associazionismo”

PERUGIA – “E’ fazioso l’atteggiamento di chi non riconosce il valore dell’associazionismo”. E’ questo il messaggio che lanciano i consiglieri comunali Erika Borghesi (Pd) e Nilo Arcudi (Socialisti) commentando il fatto che la commissione Affari istituzionali ha proseguito la discussione sulla proposta di delibera relativa alla “modifica del regolamento per le assegnazioni in comodato a titolo oneroso di locali comunali alle associazioni per la sede e lo svolgimento della propria attività”, presentata dai consiglieri del gruppo misto e largamente appoggiata dalla maggioranza di centrodestra.

“La proposta – dicono Borghesi e Arcudi –  i modi del dibattito e le azioni che in questa legislatura ha messo in campo l’Amministrazione, nonché il ricorso a commissioni di controllo non fanno che rafforzare il sentore di un clima di profonda ostilità nei confronti dell’associazionismo e del suo valore, accompagnato dalla percezione che su decenni di buone e fruttuose pratiche, sul sano protagonismo sociale che le caratterizza, si voglia calare il sordido sospetto di assegnazioni illecite. Atteggiamento confermato nei fatti dal mancato rinnovo delle convenzioni scadute che tradisce in modo inequivocabile l’intenzione di non considerare le associazioni risorsa e strumento di governo della città”.  Nell’ambito del confronto netta è stata la presa di posizione della consigliera PD Erika Borghesi e del capogruppo dei Socialisti Riformisti Nilo Arcudi che nei loro interventi hanno sottolineato l’insostituibile ruolo sociale e aggregativo che le associazioni svolgono e nei confronti delle quali è fazioso e offensivo pensare siano stati fatti favoritismi.

“Da sempre il principio guida delle assegnazioni degli spazi è stato quello di dare opportunità e responsabilità alle associazioni che rappresentavano per il territorio un punto di riferimento e di sviluppo e che con la loro presenza garantivano socialità e coesione nonché la tutela e la custodia degli spazi assegnati. Le associazioni – continuano Borghesi e Arcudi – hanno da sempre svolto un ruolo fondamentale, previsto e richiesto dal regolamento che si vuole andare a stravolgere, per l’accrescimento del valore  degli immobili comunali apportando, attraverso investimenti economici e intervenenti di manutenzione ordinaria e straordinaria, significative migliorie agli spazi che hanno avuto in gestione. Il tutto solo con la forza del volontariato e delle iniziative messe in campo”.

I consiglieri Erika Borghesi e Nilo Arcudi sono pertanto determinati a difendere le associazioni e il loro importante ruolo sociale “nei modi e in tutte le sedi a loro concesse, restando fermamente contrari alla proposta di modifica così presentata che altro non è che l’ennesimo tentativo di sacrificare le eccellenze che caratterizzano la nostra città per apporre nuove bandierine dal diverso colore”.

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