Perugia, Bori – Bistocchi (Pd): “Non bloccare la mobilità alternativa notturna”

PERUGIA – “Perugia è da sempre pioniera nel settore della mobilità alternativa ed all’avanguardia nelle scelte di trasporto pubblico e vuole continuare ad esserlo. Per la riduzione dell’inquinamento, del traffico cittadino, della manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade è indispensabile mettere in campo tutte le azioni necessarie all’incentivo del mezzo pubblico a discapito di quello privato. Per la salute della popolazione e la qualità della vita da aprile 2017 ha preso il via GIMO  – dicono i consiglieri dem Tommaso Bori e Sarah Bistocchi – (Giovani In Mobilità), la sperimentazione della mobilità notturna interamente finanziata dalla Regione Umbria, pensato principalmente per le esigenze degli studenti universitari ma rivolto anche a turisti e perugini. La sperimentazione ha avuto grande successo ed in attesa che venga inserito nel piano del trasporto pubblico locale da parte del Comune di Perugia le associazioni studentesche dall’Unione degli Universitari e dalla Rete degli Studenti Medi, ideatori del servizio lo avevano riproposto integrando e prevedendo non solo una ma due linee circolari (GIMO e GIMO PONTI), razionalizzando i costi ed. al contempo, migliorando la frequenza e raddoppiando i territori interessati”.

“Il servizio integrato è stato riattivato grazie unicamente all’impegno di ingenti risorse da parte della Regione Umbria e insieme alla collaborazione dell’Università degli Studi di Perugia e l’Agenzia per il Diritto allo Studio. Ma la mobilità notturna non può essere considerato un costo, ma un servizio a cui Perugia, polo universitario, centro giovanile, città europea, non può sottrarsi ed una grande opportunità di crescita, sviluppo e attrattività. Inoltre, la presenza delle persone è un fattore di sicurezza irrinunciabile e una garanzia di presidio del territorio fondamentale”.

“Il Consiglio Comunale a luglio scorso a approvato la mia proposta di istituzione del servizio di mobilità notturna gimo17, impegnando questa amministrazione a recepire la richiesta della Regione Umbria, dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Agenzia per il Diritto allo Studio di riattivare GIMO ed inserirlo nel piano urbano di mobilità attuale e nel futuro PUMS con l’impegno da parte della Regione Umbria ed, auspicabilmente, delle altre istituzioni interessate a compartecipare alle relative spese. Nonostante ciò e nonostante il servizio come ampliato abbia avuto ancora più successo della sperimentazione, la mobilità notturna è stata interrotta senza alcun motivo e senza fornire spiegazioni. Al fine di riattivare questo importante servizio, seguendo la determinazione e la volontà politica del Consiglio Comunale, abbiamo deciso di presentare un ulteriore atto chiedendo di dare portare avanti la Delibera sulla mobilità notturna e il servizio GIMO prima della fine del mandato”.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia una risposta