Perugia, Mori (Pd): “Intterrogazioni giacciono nei cassetti”

 

PERUGIA – “Per 5 anni, come consiglieri di opposizione, abbiamo raccolto le proteste e le criticità emergenti dai territori per portarli all’interno di Palazzo dei Priori. Ma una Giunta lontana dal Consiglio comunale ha reso difficoltosa la convocazione mensile, prevista dalla legge, per discutere le interrogazioni su questioni vicine ai cittadini, nonostante le numerose e pressanti richieste”, dice la consigliera Emanuela Mori (Pd).

“Per 5 anni ho chiesto interventi ed attenzione da parte del Sindaco in tema di sicurezza perché appariva evidente che le politiche e le azioni attuate dal Comune fossero del tutto insufficienti, nonostante il grande impegno delle forze dell’ordine. Fontivegge, ma negli ultimi tempi anche il quartiere di Madonna Alta, è stato protagonista in negativo delle pagine di cronaca locale: furti, spaccate, assalti alle attività commerciali, risse, spaccio nei parchi, auto incendiate. I residenti e coloro che frequentano la zona per lavoro sono esasperati e si sentono abbandonati. Le numerosissime segnalazioni restituiscono un quadro preoccupante sul fronte sicurezza e necessitano di essere ascoltate da quella istituzione che dovrebbe essere più vicina ai cittadini:  il Comune. La sicurezza è stato uno dei cavalli di battaglia della campagna elettorale di molti esponenti della attuale maggioranza di governo cittadino, occupando un posto di rilievo anche all’interno delle linee programmatiche del Sindaco. Ormai basta con i proclami in cui si descrivono fantomatiche rinascite della città! Le azioni concrete da parte dell’Amministrazione comunale sono state ben poche! Occorre un’ inversione di rotta ed una maggiore attenzione nei confronti della città e dei quartieri, intervenendo con controlli serrati da parte della Polizia Municipale, per riportare il territorio alle normali condizioni di sicurezza”.

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