Protocollo educazione gender, anche Foligno firma. Polli (Lega): “Atto illegittimo”

FOLIGNO – “Nessuna discriminazione, si vogliono indottrinare i bambini e riportare
le lobby gay in cattedra”. Il segretario della Lega di Foligno,   Riccardo Polli,  punta il dito contro il vicesindaco Rita Barbetti per la firma di ieri in Regione Umbria al Protocollo sull’educazione gender.

“Se molti comuni hanno disertato l’incontro – spiega Polli – e lo stesso  hanno fatto prefetti, questori, carabinieri e Ateneo, un motivo ci sarà.  Si tratta evidentemente di un atto illegittimo, del quale le  associazioni dei genitori non sono state nemmeno informate e che, tra  l’altro, mancando della firma della dirigente dell’ufficio scolastico,  priva il protocollo di ogni fondamento. Si tratta esclusivamente di un  atto politico del PD, del quale anche il Comune di Foligno dovrà  prendersi le responsabilità, che toglie ai genitori la facoltà di  decidere chi può aiutarli nel compito educativo. Evidente l’isolamento
del partito di centrosinistra in posizioni sempre più autoreferenziali,  che favoriscono lobby e gruppi ristretti e sempre meno a tutela dei  cittadini. La Lega sarà sempre in prima linea nella difesa dei diritti  delle famiglie e dei bambini”.

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