Regione, irricevibile l’interrogazione di Liberati sul caso “Coop-Marini” e lui annuncia ricorso al Tar

PERUGIA – La polemica sui conflitti d’interessa della presidente della Regione Marini non va in vacanza. E così si alza il polverone intorno all’interrogazione del consigliere regionale del M5S Andrea Liberati. Atto che gli uffici di Palazzo Cesaroni hanno dichiarato “irricevibile”, parere poi fatto proprio con una nota dalla presidente dell’Assemblea legislativa Donatella Porzi. L’irricevibilità sarebbe dovuta dal contrato con il regolamento interno e cioè dalla mancanza di “competenze e poteri della Giunta regionale e del suo Presidente in relazione al quesito formulato”. “Questa presidenza – sottolinea la Porzi – unitamente all’Ufficio di presidenza, intende sempre e comunque garantire i diritti e le prerogative delle minoranze nell’Assemblea legislativa, ma tale funzione di garanzia non può che essere esercitata nel rispetto del Regolamento interno e delle disposizioni legislative e costituzionali ad esso sovraordinate, nel rispetto del ruolo e delle funzioni di ogni componente di questa Assemblea e di organo della Regione, perché è in questo rispetto che si sostanzia il significato di esserne componenti”.

“L’ennesima porcata – spiega Liberati – il parere della Regione è ad usum Delphini, sei pagine pressoché equivalenti alla famigerata supercazzola prematurata. Tanto sapere enciclopedico è stato poi corredato di una chilometrica bibliografia: anche con simili artifizi la Regione Umbria comprime i diritti politici del Movimento 5 Stelle e quindi di tutti noi cittadini”. Alla supercazzola Liberati risponderà con un “raffinato” ricorso al Tar.

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