Rifiuti, presentato a Terni il progetto di riciclo integrale

TERNI – L’associazione culturale Umbria Possibile nei giorni scorsi a Terni ha promosso l’iniziativa “Riciclo Totale: la gestione virtuosa dei rifiuti dalla produzione alla chiusura del ciclo”. Relatrice del progetto Margherita Bologna esperta in nuove tecnologie per la gestione dei rifiuti.

Nella relazione sono stati illustrati  ai presenti, fra i quali il presidente dell’Asm Carlo Ottone, varie tipologie di impianti, frutto delle ricerche personali della dottoressa Bologna, esistenti e testati, che permettono il massimo recupero di materia riciclabile dai rifiuti indifferenziati, eliminando definitivamente l’incenerimento e l’uso delle discariche.

“Ricordiamo – scrive l’associazione in una nota – che l’iniziativa è stata voluta mentre in Regione è in corso la modifica del Piano Regionale dei Rifiuti, con l’auspicio che il dibattito sul nuovo Piano dei Rifiuti si possa arricchire di proposte più sostenibili, per la salute e per l’ambiente. Possiamo dire che la proposta “Riciclo Totale” illustrata da Margherita Bologna, della quale anche il Ministero dell’Ambiente è a conoscenza, va in questa direzione:

– con le tecnologie presentate è infatti possibile chiudere il ciclo dei rifiuti senza dover ricorrere agli inceneritori e senza dover produrre CSS/combustibile, in quanto i nuovi impianti visionati permettono il recupero di ulteriore materia riciclabile dal Combustibile Solido Secondario.

– Nel caso si decida di produrre CSS/combustibile, (naturalmente preferiremo di no..) è necessario sottoporlo ad un processo di raffinazione che lo renda omogeneo per controllare meglio le emissioni”.

Alla luce di tutto ciò, l’associazione Umbria Possibile ritiene “importante che la Regione Umbria, prenda visione del progetto presentato a Terni, prima di provvedere alla modifica del Piano regionale dei rifiuti. Umbria Possibile intende mettersi a disposizione affinché questo accada, perché l’Umbria si possa dotare di un Piano dei Rifiuti all’avanguardia, nel rispetto delle direttive europee e nazionali, ma soprattutto nel rispetto della salute e dell’ambiente dei cittadini”.

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