Scheggino, apre la mostra “CromoNero”

SCHEGGINO – Sarà visitabile da oggi fino all’1 maggio la mostra d’arte internazionale dal titolo “CromoNero”, allestita nel piccolo e delizioso borgo di Scheggino (Pg), presso “Spazio Arte Valcasana”. L’inaugurazione sabato 8 aprile, alle 11, con la presentazione del Sindaco Paola Agabiti e del curatore Graziano Marini. Con la direzione artistica di Massimo Zamponi, “CromoNero” è inserita nell’ambito della manifestazione “Diamante Nero”, ed è organizzata da Graziano Marini, Pino Bonanno e Franco Profili. Ad ingresso gratuito, la mostra sarà visitabile dal lunedi alla domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 ( per info contattare la Segreteria organizzativa: E20 Gaia – info@artfarmgaia.it+39.347.3652984).

“CromoNero” è un evento espositivo di grande rilevanza, che vede coinvolti 35 artisti di notevoli meriti internazionali. L’evento è concomitante con la tradizionale festa del “Diamante Nero”, ovvero la festa del tartufo nero, prodotto tipico del territorio, apprezzato in tutto il mondo.

La decisione di realizzare tale progetto espositivo ha presupposto una particolare sensibilità a far sì che il Nero fosse sentito come riferimento importante per ogni azione creativa d’arte visiva, sia essa espressa attraverso la pittura che attraverso la scultura.

Nell’arte il bianco e il nero, sono colori-non colori, per molti versi sopportati, altre volte ossessivamente analizzati. Hanno la capacità di contenere tra loro l’intero universo, come il senso dell’infinito. Sono gli eccessi di uno stesso mondo.

Sappiamo che, soprattutto il nero, corrisponde alla schematizzazione cromatica delle prime domande che l’uomo si è posto, in quanto assorbe, non respinge, attrae.

È il colore del mistero.

L’artista sa bene che il seme per germogliare deve essere sepolto nella terra, nell’oscurità, ma sa anche che il messaggio che ci trasmette contiene elementi di vitalità e inquietudini ancestrali. Il tartufo nero, nella sua conformazione strutturale, rappresenta bene questo senso di fragile inconsistenza dell’esistenza, la sua asperità, la sua “fragranza” interna si contrastano, ma si accolgono per rappresentarci completamente il senso ultimo della vita.

L’artista è sempre alle prese con la sostanza che questo colore comporta, vi cerca lo spirito interno, lo percuote, lo interroga incessantemente fino a sentire le sue voci più soffocate e con l’abilità adeguata del minatore ne coglie tutta la raffinata valenza cromatica. Dopo averlo bene esplorato, lo affida alla visione dei più curiosi e più attenti visitatori dell’animo umano i quali sapranno leggervi messaggi chiaramente espressi, ma anche tutte le fratture, le derive, gli enigmi che racchiude.

Saranno esposte opere di (in ordine alfabetico): Afro, Valentina Angeli, Enrico Antonielli, Chiara Armellini, Gianni Asdrubali, Romeo Battisti, Pino Bonanno, Sestilio Burattini, Tommaso Cascella,

Bruno Ceccobelli, Piero Dorazio, Marino Ficola, Giuseppe Friscia, Benvenuto Gattolin, Giuliano Giuliani, Eugène Ionesco, Davide Leoni, Annamaria Malaguti, Graziano Marini, Arianna Matta, Saverio Mercati, Kristina Milakovic, Gianluca Murasecchi, Franco Profili, Giosuè Quadrini, Virginia Ryan, Raffaele Ricci, Roberto Ruta, Antonio Sammartano, Pino Spagnulo, Giulio Turcato, Xavier Vantaggi, Emilio Vedova, Franco Venanti, Paul Wiedmer.

Chiara Urbanelli

 

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