Spoleto, Consiglio aperto sul lavoro, il “Comitato Disoccupati e Precari” presenta il conto

SPOLETO – Il Comitato Disoccupati e Precari di Spoleto aveva chiesto, più di 17 mesi fa, la convocazione di un Consiglio comunale aperto per affrontare i temi del lavoro e delle vertenze aperte sul territorio, che è stato annunciato per fine ottobre. Ora presenta il “conto”, con una serie di rivendicazioni che verranno portate nell’aula consiliare e a cui l’Amministrazione comunale dovrà dare una risposta.

Ecco le richieste che verranno formulate al Comune:

– Mettere al centro dell’attività amministrativa le questioni legate al lavoro. In particolare, il Comune deve essere parte attiva e coordinare gli interventi con la Regione e il M.I.S.E. per trovare le soluzioni valide affinché vengano risolte le vertenze nel territorio senza perdere ulteriori posti di lavoro. La gravità della situazione occupazionale impone un maggior impegno del Comune che dovrebbe istituire un assessorato al lavoro, comprendente personale tecnico in grado di agevolare la formazione e l’inserimento al lavoro.

– In merito ai problemi occupazionali generali, si richiede un forte impegno e una dichiarazione di intenti presso le Autorità competenti per un concreto ripensamento dello “Sportello per l’impiego”, veramente al servizio dei disoccupati. Si fa presente che, oggettivamente, i Centri per l’impiego non riescono ad erogare i servizi indispensabili agli utenti in cerca di lavoro; il loro fallimento è certificato dal dato che solo il 3% degli occupati trova lavoro, appunto, attraverso i centri per l’impiego, mentre le agenzie interinali private
non garantiscono la trasparenza e le legittime priorità. C’è assolutamente bisogno di una riforma strutturale per il collocamento che, solo se sarà gestito pubblicamente, con criteri certi, produrrà una graduatoria non contaminata da raccomandazioni e clientelismo.

– Ritirare dalla vendita i beni e i terreni comunali e metterli a disposizione per progetti di cooperative di disoccupati, soprattutto per la coltivazione e lavorazione di colture sostenibili come quella della canapa.

– Sull’emergenza abitativa, il Comitato, vista la grave crisi economica, oltre al blocco sostanziale degli sfratti, sollecita la locazione degli appartamenti sfitti con canone calmierato e la situazione della consegna delle case popolari.

– Nell’immediato, ribadendo che il Comitato Disoccupati e Precari di Spoleto si batte per l’obiettivo della piena occupazione, si chiede al Comune l’introduzione di una sorta di “reddito indiretto” attraverso l’erogazione di beni
e servizi e l’istituzione di un reddito minimo per coloro che si trovano al di sotto della soglia di povertà.

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