Bps, i soci chiedono i danni agli ex amministratori

SPOLETO – Torna a riunirsi l’assemblea della Bps, convocata per il prossimo 7 aprile. All’ordine del giorno provvedimenti pesanti nella vicenda dell’istituto di credito: la conferma dell’azione di responsabilità a carico degli ex amministratori, degli ex sindaci revisori ed ex direttore generale della Banca Popolare di Spoleto, la costituzione come parte civile nel processo penale e la nomina di un nuovo membro del consiglio di amministrazione.

La richiesta danni davanti al tribunale di Perugia era già stata avviata dai commissari dell’istituto di credito. Con il via libera dei soci si vogliono aggiungere anche altri nomi, tutti accostati ad una “condotta oggetto di censura nel giudizio pendente davanti al tribunale di Perugia. Come rilevato dalla Banca d’Italia – spiega la relazione che accompagna la convocazione – l’assoggettamento della BPS ad amministrazione straordinaria è stata conseguenza della ‘diffusa inadeguatezza di processi operativi e controlli’, di fatto agevolata dalla sostanziale ‘condizione di ingovernabilità, attestata dalla contrapposizione creatasi nell’assetto proprietario e dall’accesa conflittualità in seno agli organi”. Circostanze accertate anche dalle indagini della Procura di Spoleto. La citazione è indirizzata a  Giovannino Antonini, Nazzareno D’Atanasio (e per esso, dei relativi eredi), Michelangelo Zuccari, Aldo Amoni, Valentino Conti, Marco Carbonari, Claudio Umbrico, Maurizio Leonardo Lombardi, Pietro Bernardi Fabbrani, Gabriele Chiocci, Mario Benotti, Michele Di Gianni, Gianfranco Antognoli, Leonardo Bandinelli, Michele Logi, Francesco Tuccari, Laurent Casadei, Fabio Cassi, Paola Nannucci, Michele Fesani e Marco Turchi (questi ultimi due inseriti nell’elenco dal nuovo Cda).

La Bps vorrebbe anche costituirsi parte civile nel procedimento, che inizialmente coinvolgeva 34 persone, e che vede fissata l’udienza preliminare per il prossimo 22 marzo. Nella sede dell’assemblea dei soci anche la nomina di un nuovo membro del Cda dopo le dimissioni del consigliere Listanti e la cooptazione di Quadraccia.

 

 

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