Spoleto Popolare e Alleanza Civica: “Il collegamento Spoleto – Acquasparta non diventi una incompiuta”

SPOLETO – Le opposizioni chiedono una svolta per quanto riguarda le infrastrutture. “E’ necessario ed urgente promuovere immediatamente azioni a tutti i livelli, affinché il collegamento stradale Spoleto – Acquasparta, prosecuzione della SS 685 “delle Tre Valli Umbre” sino alla E45, non rimanga un’ incompiuta e possa essere inserito nella prossima programmazione tra Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ANAS S.p.A. e integralmente finanziato”, dice una nota di Spoleto Popolare e Alleanza Civica.

“Le opere infrastrutturali per un territorio, soprattutto se già decise ed iniziate, non possono e non devono mai costituire palestra per contrapposizioni politiche, ma devono veder convergere su di esse tutte le forze politiche, imprenditoriali e sociali che operano in quel territorio . Solo così, in un paese dove le infrastrutture hanno tempi di gestazione ( politica, progettuale ed esecutiva) biblici, si può pensare e sperare di arrivare ad un risultato  Il progetto della SS 685 “delle Tre Valli Umbre” ne è un tipico esempio, seppur inserito nel Programma delle infrastrutture strategiche di cui alla legge 443/2001 (Legge Obiettivo) è stato di fatto abbandonato. Da anni, infatti, non sono state stanziate risorse finanziarie, finalizzate al completamento di tale intervento. Ad oggi, il tratto Spoleto – Acquasparta della SS 685 “della Tre Valli Umbre, che se realizzato permetterebbe finalmente il naturale sbocco sulla E45, risulta inserito nel Contratto di programma MIT/ANAS 2016-2020 esclusivamente per quanto riguarda il 1° stralcio Madonna di Baiano – Fiorenzuola con il codice progetto PG 143”.

“Tale opera, di circa 4,4 km di lunghezza e avente un costo presunto pari a circa 83 milioni di euro, non è, pero ad oggi finanziata. Per tale intervento, infatti, risulta disponibile solamente un milione di euro a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione, per la redazione della progettazione esecutiva. Il progetto definitivo dell’opera, promosso e sviluppato a cura della Regione Umbria già nel 2012, non ha mai visto completato il suo iter autorizzativo presso i Ministeri e gli Enti competenti.  Tale progetto, pertanto, deve essere aggiornato (normative, prezzi, pubblicazioni, intese, ecc.) e, successivamente, ANAS S.p.A. dovrà farsi carico di riavviare tutte le procedure autorizzative propedeutiche alla approvazione dello stesso, con propria delibera, da parte del CIPE”.

“Tale iter procedurale, se ad oggi risultasse già effettivamente avviato, ottimisticamente potrebbe vedere la conclusione solo entro il 2020.  Se non viene intrapresa una seria attività di coinvolgimento di tutti i soggetti interessati a quest’opera, che non riguarda solo Spoleto, nessuno si porrà mai il problema di finanziarla. Questa purtroppo è una legge semplice e naturale , se il Ministero viene sollecitato per altro e non per questo , è logico che la precedenza verrà data sempre a qualcosa a qualcos’altro. Occorre decidere e decidere in fretta, se il nostro territorio intende spingere affinché quest’opera sia terminata oppure rimanga un’incompiuta come tante nel nostro paese. Noi riteniamo che sia strategica per il collegamento verso Roma per la promozione di scambi turistici e commerciali in quella direttrice”.

“Continuare a discutere se sia meglio spingere per allargare la Flaminia verso Terni o completare la Tre Valli non ha un gran senso in sé, poiché l’allargamento della Flaminia tra decisioni, progettazioni ed altro richiederebbe dei tempi ad oggi neppure preventivabili ma calcolabili in alcuni decenni. Se poi in futuro potrà trovare attuazione anche questo intervento ben venga. Adesso potrebbe essere il momento ideale per dare nuovo impulso al progetto della Tre Valli cercando di far mantenere le promesse fatte nel recente passato per un Piano per il miglioramento ed il potenziamento dell’accessibilità dei territori colpiti dal sisma del 2016 , nel quale il completamento della SS 685 “delle Tre Valli Umbre” sarebbe naturalmente compreso e soprattutto perché siamo alla vigilia della predisposizione di un nuovo contratto di programma”.