Spoleto, spunta una ‘pazza idea’: “Fuorisalone umbro tra design ed enogastronomia”

SPOLETO – Un Fuorisalone umbro che coniughi design ed enogastronomia. A lanciare l’idea è Gilda Bojardi, la stessa fondatrice dell’appuntamento milanese internazionale più atteso nel settore casa arredo e design (uno degli eventi più importanti a livello mondiale), ospite nell’incontro Umbria Design Experience tenutosi a Palazzo Arroni di Spoleto, durante il Festival. L’inossidabile direttore della rivista Interni, che guida con straordinario successo dal 1994, intervistata sull’esperienza intrapresa dalla Regione Umbria per veicolare il proprio territorio, non nasconde l’appeal per la nostra terra. La Bojardi non ha dubbi: condividendo per filo e per segno l’intervento dell’assessore alla Cultura, Fernanda Cecchini, ospite anche lei nel talk coordinato da Giovanni Tarpani della Regione Umbria, che ha visto protagonisti Paolo Belardi, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Perugia, e i designer Francesco Paretti, Marco Tortoioli Ricci e Marco Williams Fagioli, è pronta a sostenere un’altra nuova iniziativa per dare voce al design italiano. “L’Umbria potrebbe puntare sull’enogastronomia – sostiene la Bojardi – Come ha detto l’assessore Cecchini, qui c’è un humus che va reso concreto, trasformato in qualcosa di reale. Si tratta di trovare l’idea, di ragionare su quali eccellenze puntare. Coinvolgendo anche l’Accademia di Belle Arti di Perugia (che tra l’altro con la sua sede potrebbe garantire una location qualificata e attrattiva), si potrebbe pensare ad un appuntamento importante. Chi meglio di loro conosce quali i prodotti da veicolare, poi io posso fare da trait d’union. Sono disponibile a parlarne. Il mio obiettivo – sottolinea – è sempre quello di diffondere la conoscenza del design italiano, cioè di chi lo produce”.

E il cerchio potrebbe chiudersi: durante il Fuorisalone Milano 2016, l’Accademia, in sinergia con l’Università degli Studi di Perugia (che svolgerà un ruolo decisivo, integrando le competenze artistiche dell’Accademia con le proprie grandi competenze nel campo della progettazione e dell’ingegnerizzazione), ha lanciato l’idea del corso di laurea magistrale congiunto in “Interior/Exhibit Design: un corso di studi pressoché inedito a livello italiano e che potrebbe essere attivato già nell’anno accademico 2017-2018, che spazierebbe dal visual design all’urban design fino al sound design e che si prefiggerebbe di garantire il valore aggiunto della bellezza alle idee imprenditoriali nate in Umbria. Un grande passo verso il futuro, intrapreso da due grandi istituzioni che, insieme, vantano più di 1150 anni di storia. L’accademia, infatti, è nata nel 1573 nel segno del Disegno/Design e, da sempre, è stata capace di contaminare sinergicamente il sapere e il saper fare nel segno della bellezza. Peraltro l’Accademia, oltre a vantare una grande tradizione storica nel campo, vanta anche un corpo docente prestigioso nel cui ambito risaltano i nomi non solo degli architetti Alessandro Bulletti, Andrea Dragoni e Pietro Carlo Pellegrini, ma anche quello dei designer Marco Fagioli, Francesco Mazzenga, Paul Robb, Elvira Todaro e Marco Tortoioli Ricci. E non a caso la Regione Umbria, nel percorso di rinnovamento della propria immagine, si è affidata alle equipe via via guidate dallo stesso Paolo Belardi in occasione dell’allestimento del “Teatro delle Immagini” nel Fuorisalone di Milano 2013 (volto a presentare in modo itinerante una selezione di fotografie scattate da Steve McCurry), dell’allestimento “Convivium 2.0” all’Expo Milano 2015 e allo Spazio ADI (dove è stato presentato il nuovo font “Monk”) e dell’ultima creazione protagonista al Festival dei Due Mondi: l’allestimento espositivo “Scorched or Blackened” presentato al Fuorisalone Milano 2016 e trapiantato in occasione del Festival di Spoleto nello spazio magico dell’ex chiesa di Santa Maria della Manna d’Oro.

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