Sul consiglio comunale, Freddii all’attacco

ASSISI – Prosegue la polemica sulle due sedute del consiglio comunale andate deserte. A tornare sull’argomento è il consigliere Rino Freddii di Assisi Popolare che attacca i 5 colleghi «della minoranza che, incapaci da sempre di avanzare la benché minima proposta alternativa alle nostre scelte» avrebbero fatto mancare il numero legale pur essendo nei paraggi. E insiste «sono stati smentiti quei falsi profeti che da mesi paventano una crisi politica in Assisi» e ancora «Non parliamo poi dei “maestrini” fuori campo che, dimentichi del recente passato, approfittano di ogni “starnuto” per risalire in cattedra». Una presa di posizione netta, quindi, quella di Freddii che sente però la necessità di puntualizzare la sua appartenenza «noi consiglieri di centrodestra (quello vero, non quello che inciucia con la sinistra), determinati a completare il programma per il quale i cittadini ci hanno premiato al primo turno, abbiamo votato in modo unanime tutti i punti (meno che sul rinvio dell’accettazione di un libro che il prof. Tuscano intende donare alla città di Assisi) all’ordine del giorno del consiglio comunale del 19 ottobre» e conclude «Credo che mai come in questo caso sia appropriato l’aforisma del filosofo Jaime Balmes “L’uomo usa l’ipocrisia più per ingannare se stesso che per ingannare gli altri”, come ritengo allo stesso tempo che non ci voglia una mente eccelsa per capire chi sono gli irresponsabili tra coloro che sono impossibilitati ad arrivare in tempo per l’appello (credo sia solo la seconda o terza volta in dieci anni) o coloro che, pur essendo presenti, non entrano in aula».

 

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