Terremoto, modifiche al Por Fesr per la ripresa dei territori colpiti dal sisma

PERUGIA – L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza, con la sola astensione dei consiglieri della Lega nord, le “Linee di indirizzo per la modificazione del Por Fesr Umbria 2014/2020 – Introduzione dell’asse Prevenzione e sostegno alla ripresa dei territori colpiti dal sisma 2016”, predisposte dall’Esecutivo di Palazzo Donini. Previsti 56milioni di euro per il sostegno alla ripresa dei territori colpiti dal sisma.

Il presidente della Prima commissione consiliare, Andrea Smacchi, illustrando il documento, ha affermato che la Regione – riferisce un comunicato dell’ente – ha deciso di inserire nel proprio Por Fesr 2014-2020 un nuovo asse prioritario all’interno del quale ricomprendere tutte le azioni che si andranno a finanziare con le risorse aggiuntive derivanti dal riesame fatto dalla Commissione europea sugli stanziamenti complessivi attribuiti agli Stati membri per il 2014-2020.

In base agli accordi tra le quattro regioni colpite dal sisma, all’Umbria dovrebbero arrivare 56milioni di euro, di cui 28 di risorse europee e 28 a titolo di cofinanziamento del Governo nazionale. Le risorse destinate a questo nuovo asse verranno utilizzate per una serie di obiettivi e misure volti a favorire politiche di sviluppo complementari ed integrative rispetto agli stanziamenti del Por e alle risorse previste per la ricostruzione. L’asse avrà cinque obiettivi tematici: ricerca e sviluppo tecnologico, competitività delle Pmi, economia a basse emissioni di carbonio, prevenzione e gestione dei rischi, ambiente. Prevederà inoltre azioni specifiche, come la creazione di un Centro di aggregazione per facilitare la ripartenza produttiva; il sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato; la promozione dell’eco-efficienza e della sostenibilità ambientale dal punto di vista della riduzione dei consumi di energia degli edifici e delle strutture pubbliche, per interventi di ristrutturazione su edifici anche pubblici sia nell’area cratere che in gran parte della regione

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