Todi, Valentini (Pd): “La Pagliochini convochi il consiglio comunale aperto”

TODI – “L’adozione della variante per un nuovo Centro Commerciale a Ponterio è stata approvata nel Consiglio Comunale del 20 dicembre 2017 da parte dell’Amministrazione di Destra a colpi di maggioranza, senza aver coinvolto la città, le associazioni di categoria e gli attori economici interessati. Il gruppo Consiliare del Partito Democratico – dice il capogruppo dem Manuel Valentini – ha fatto la richiesta di Consiglio Grande (Aperto) a tutta la cittadinanza, sottoscritto da tutti i Gruppi Consiliari di Opposizione (per l’esattezza sei Consiglieri) il 5 gennaio 2018, per dare la possibilità a tutti di esprimersi su una scelta così importante che riguarda il futuro e l’idea di città che lasceremo ai nostri figli. C’è stata una chiusura totale della Maggioranza e della Presidente del Consiglio a cui spetta la scelta finale”.

“Voglio dire che il Consiglio Aperto, in termini di Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale (dato che la nostra richiesta risponde a tutti i canoni richiesti) non può non essere convocato. Il bieco trucco usato dalla Giunta per nascondersi di fronte alla cittadinanza è stato quello di dire che in quel momento non c’era nessuna motivazione per farlo, era troppo presto e non c’erano nuovi elementi che giustificassero la convocazione…. Trattare un argomento quando non si è più in tempo utile per poterlo correggere o modificare è come non averlo trattato!
Ora ci sono elementi utili
, l’adozione della variante è stata pubblicata sul BUR (Bollettino Ufficiale della Regione) Umbria nel Bollettino n*7 del 6 febbraio 2018 numero 1791685 alla pagina 16 (http://www2.regione.umbria.it/bollettini/download.aspx?doc=180206B07.pdf&t=bollettino&p=2&show=true). Dal 21 febbraio si aprono i 15 giorni in cui è possibile presentare delle osservazioni, che se ammesse, potrebbero incidere profondamente sul progetto finale. Ora è il momento di Convocare il Consiglio grande (aperto) sulla variante di Ponterio. Dalla persistente reticenza della Presidente del Consiglio si palesa la sua incapacità di svolgere il suo fondamentale ruolo super partes. O il consiglio si svolge al massimo tra una settimana oppure la Presidente Raffaella Pagliochini si deve dimettere!
Il Consiglio aperto è il luogo istituzionalmente preposto per parlare di un tema così importante, che permette di informare tutti i cittadini di quali sono gli strumenti a loro disposizione e di come possono essere usati”.

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