Valorizzare le opere danneggiate dal sisma con un museo virtuale

SPOLETO – Un museo virtuale per non dimenticare. È questo l’intento del progetto presentato a Roma da Codacons al Ministero dei Beni Culturali per ridare una seconda vita alle opere danneggiate dal sisma e finanziarne il restauro. In sostanza si tratta di una mostra itinerante in cui le opere d’arte potranno essere ammirate attraverso i più evoluti sistemi tecnologici e con l’ausilio di fotocamere ad altissima risoluzione e sistemi di elaborazione digitale di ultima generazione, stampanti digitali ad alta risoluzione e monitor 3D autostereoscopici. Tale inedito museo permetterà di portare le opere in tutto il mondo e avviare una raccolta fondi che, attraverso l’Art Bonus, potrà finanziarne il recupero delle opere stesse. I beni mobili recuperati dopo il terremoto in Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio sono oltre 30mila e rappresentano una fetta rilevante del patrimonio storico, artistico, archeologico e archivistico italiano. Molti di questi bene sono stati gravemente danneggiati e necessitano di ingenti fondi per il restauro. Il Ministero dei Beni culturali ha approvato il progetto innovativo del Codacons con un apposito protocollo d’intesa.

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