Lo strappo di D’Alema, Mattarella e Gentiloni ad Assisi e l’Umbria più lunga
Anchise /1 D’Alema e Bersani hanno dato uno strappo, ma Gentiloni non sembra soffrire per questo. L’alchimia tecnico-parlamentare scelta da MPD, che ha votato il rinvio dei saldi ma non il documento che lo accompagnava ha tutta l’aria di una furbata rimasta incomprensibile ai più, ma non a Giuliano Pisapia, che mostra di aver capito quale sia il vero obbiettivo dei dalemianbersaniani, quello di scommettere su una debacle del PD a guida renziana forse per riappropriarsi di quella che Bersani ha sempre chiamato la “ditta”. A Pisapia non interessa tutto questo, giustamente vuole un centrosinistra che sappia battere la destra e sbarri la strada all’avventurismo dei 5Stelle. Questo è anche l’interesse degli italiani.
Anchise /2 Il presidente Mattarella ed il premier Gentiloni sono venuti in Umbria, ad Assisi, ad ossequiare S. Francesco, il santo del dialogo e della pace, ed a rendersi conto, con soddisfazione, del risultato, dopo venti anni, della ricostruzione post terremoto del 1997. Già allora furono molti quelli che parlarono di modello Umbria, un modello che nacque da un intenso coinvolgimento delle istituzioni locali, ed in primo luogo della Regione, con il primo governo Prodi. Anche allora ci furono i gufi, che si fecero sentire. Oggi giustamente tacciono stanchi di gridare (gufare) e forse anche un po’ pentiti.
Anchise /3 L’interruzione per lavori della FCU con le relative corse alternative su gomma oltre al disagio dei viaggiatori sembra produrre qualche curiosità. Si dice che con gli autobus da Terni a Città di Castello ci voglia qualche mezz’ora in più rispetto alla ferrovia. Questo ha fatto dire a qualcuno che l’Umbria si è finalmente allungata. Chissà che non sia un modo per affrontare con qualche chance in più il dibattito che si avrà sulle macroregioni. Un’ Umbria più lunga può giocare meglio le sue carte ?

