Attivata la medicina trasfusionale all’Ospedale di Assisi: servizio per pazienti cronici
Attivato presso l’Unità di Raccolta dell’Ospedale di Assisi il servizio di medicina trasfusionale, dedicato alla presa in carico dei pazienti cronici che necessitano di trasfusioni, infusioni di ferro o salassi terapeutici. L’Usl Umbria 1 spiega che prevede il paziente faccia esami necessari il giorno precedente all’appuntamento programmato. La data del controllo viene fissata durante l’ultimo accesso presso il punto prelievi o, per i pazienti non deambulanti, direttamente al domicilio. Una volta disponibili i referti, il medico dell’Unità di Raccolta valuta i parametri clinici e contatta telefonicamente il paziente per comunicare l’eventuale necessità di recarsi il giorno successivo per la prestazione. In caso contrario, viene concordata una nuova data per il controllo e l’accesso al servizio. Quando è prevista una trasfusione, il medico provvede inoltre a compilare e inviare al laboratorio trasfusionale competente la richiesta e il campione ematico, così da garantire la disponibilità dell’unità di sangue al momento dell’arrivo del paziente. Al termine della prestazione, viene comunicata al paziente la data del successivo appuntamento, con l’indicazione di fare gli esami il giorno precedente. La procedura adottata consente di evitare spostamenti non necessari dal domicilio qualora la prestazione programmata non risulti indicata, e permette – anche in caso di trasfusione – di trattenere il paziente in ambulatorio per il tempo strettamente necessario all’infusione. Ciò risulta vantaggioso per i pazienti non autonomi che necessitano di trasporto in ambulanza, riducendo disagi e trasferimenti inutili. La Usl Umbria 2 sottolinea che l’attività di medicina trasfusionale è presente in tutte le Unità di Raccolta degli ospedali della Media Valle del Tevere, Umbertide e Città di Castello. E’ presenta anche su Branca, con una diversa rimodulazione del servizio, e nei prossimi mesi sarà attivato anche a Castiglione del Lago, dove è già operativo ma al momento è gestito dal reparto di medicina interna.

