Blitz della guardia di finanza contro l’illegalità nel turismo: 9 strutture ricettive irregolari
Controlli a tappeto della guardia di finanza per contrastare fenomeni di abusivismo e concorrenza sleale nel settore del turismo. Sono finite sotto la lente delle fiamme gialle 18 strutture di Assisi, Foligno, Spoleto, Todi, Gubbio e Umbertide. Metà sono risultate irregolari. Dei 18 esercizi ispezionati ben 9 sono risultati non in regola, con affitti in nero per un ammontare superiore ai 90mila euro. Gli accertamenti sono stati condotti sulla base di una preventiva analisi del rischio, incrociando i dati delle piattaforme digitali con quelli contenuti nelle banche dati istituzionali. Obiettivo principale dei controlli è stato garantire la sicurezza degli ospiti, il rispetto della normativa in materia di accoglienza e la tutela della concorrenza leale. Particolare attenzione è stata, inoltre, rivolta al rispetto delle norme in tema di Pubblica Sicurezza, che obbligano i gestori a comunicare alle autorità competenti le generalità delle persone ospitate. Fra le inadempienze più frequenti riscontrate figurano l’omessa comunicazione dell’inizio dell’attività ricettiva ai Comuni interessati, la mancata dichiarazione dei contratti di locazione e l’assenza del Codice identificativo nazionale. I due casi più gravi si sono registrati ad Assisi e Todi, i cui titolari delle strutture sono stati segnalati all’Autorità giudiziaria per non aver comunicato i dati anagrafici degli ospiti, violando così la normativa di Pubblica Sicurezza. I controlli hanno consentito di accertare l’esistenza di tre locazioni turistiche completamente in nero: due nel comune di Gubbio e una a Umbertide. I proprietari non avevano infatti stipulato alcun contratto regolare né ottemperato agli obblighi fiscali previsti. L’importo dei redditi non dichiarati, come ricostruito dai militari della guardia di finanza, ammonta a oltre 90mila euro. In totale sono stati scoperti quattro lavoratori in nero: tre in una struttura e uno in un’altra. Le ispezioni proseguiranno anche nei prossimi giorni con un’intensificazione dei controlli su scala provinciale, con l’obiettivo di rafforzare la legalità economica e assicurare un contesto competitivo equo all’interno del comparto ricettivo.

