Carlo Acutis il nuovo santo dei giovani: campane a festa e pellegrini in lacrime ad Assisi. Stasera prima messa di ringraziamento al santuario della Spogliazione
“La canonizzazione di Carlo Acutis è un evento storico per Assisi, che ha un nuovo santo in grado di parlare al mondo con semplicità e umanità, rivolgendosi in particolare ai giovani”. E’ stato il commento del sindaco di Assisi, Valter Stoppini, che ieri mattina ha partecipato alla cerimonia di canonizzazione, in piazza San Pietro a Roma, presieduta da Papa Leone XIV, accanto ai genitori e ai fratelli del giovane e agli oltre 800 pellegrini di Assisi e Foligno, giunti nella Capitale con un treno speciale promosso dalla Diocesi. All’evento hanno partecipato anche la governatrice dell’Umbria Stefania Proietti, e il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti. “La nostra comunità vive con grande gioia e forte emozione questo momento -ha aggiunto Stoppini – condividendo questi sentimenti con la sua famiglia, che ha scelto di abitare proprio nella nostra città”. Oggi, lunedì 8 settembre, nel santuario della Spogliazione, alle ore 18, sindaco e amministrazione comunale parteciperanno alla prima messa di ringraziamento dopo la canonizzazione, presieduta dal vescovo di Assisi, mons.Domenico Sorrentino, presenti anche i genitori di San Carlo Acutis. Con la proclamazione di santo di Carlo Acutis “l’Umbria vive un momento storico di straordinaria intensità e di immensa gioia”. A sottolinearlo è stata la presidente Stefania Proietti. “Carlo Acutis, giovane di una generazione vicina alla nostra, primo santo millenial – ha proseguito Proietti – che ha scelto Assisi come sua casa spirituale, ci mostra che la santità è possibile anche nel quotidiano, senza clamori, con semplicità e autenticità. E’ un messaggio potente per i giovani e per tutta la nostra comunità”. In una domenica soleggiata, oltre 80mila fedeli festanti hanno partecipato al rito presieduto da Papa Leone XIV che si è rivolto ai familiari di Carlo Acutis invitandoli a custodire nel cuore ciò che Carlo ha testimoniato: l’amore per Cristo, soprattutto nell’Eucaristia ma anche nei poveri, nei fratelli e nelle sorelle. Ad Assisi un lungo applauso e il suono delle campane hanno saluto San Carlo Acutis. La famiglia di Carlo Acutis, il papà Andrea, la mamma Antonia ed i fratelli Michele e Francesca hanno portato all’altare le offerte raccolte durante la messa di canonizzazione. Una lettura della messa presieduta dal papa è stata affidata a Michele Acutis, fratello del patrono di internet.

