Minore ferito alla testa a Bastia Umbra con un’accetta: allarme armi bianche anche in Umbria. Indagini in corso
E’ al vaglio della Procura dei minori di Perugia l’episodio che ha portato al ferimento di un ragazzo di 16 anni con un colpo d’accetta alla testa mentre insieme ad alcuni coetanei si trovava nei pressi della stazione di Bastia Umbria. La famiglia del minore ferito ha presentato un esposto ai magistrati tramite l’avvocata Sasha Soli. La quale ha spiegato all’Ansa che quanto successo potrebbe essere legato a un precedente procedimento a carico dei due coinvolti dopo una zuffa. Il sedicenne ferito, medicato in ospedale, aveva chiesto e ottenuto di definire il fascicolo con la messa alla prova mentre l’altro era stato rinviato a giudizio. Di quanto accaduto nei pressi della stazione di Bastia Umbra alla Procura sono stati forniti dall’avvocata Soli un video e una foto. La vicenda di Bastia Umbra conferma un’emergenza legata ad episodi violenti con l’utilizzo di armi “bianche”. Sono sempre di più i ragazzi che girano con le lame in tasca e finiscono per riempire le cronache. Portano le lame a scuola, per una serata in città, per una notte in discoteca. Lo fanno per una loro auto-affermazione, per sentirsi più forti, per intimorire, per difendersi. Non per uccidere, ma il passo è breve, a volte brevissimo come si è visto a La Spezia ieri mattina dove un 18enne di origini egiziane, è stato ucciso a scuola con una coltellata da un suo coetaneo. In questo caso, l’omicidio è dovuto ad una presunta gelosia per una ragazza. “Volevo ucciderlo. Lui non doveva permettersi di mettere sui social una sua foto assieme alla mia ragazza”, avrebbe detto il 19enne marocchino agli investigatori.
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