Va dal dentista a Bastia Umbra per una carie e muore dopo tre giorni di coma: la Procura chiede il processo per tre dentisti
La Procura della Repubblica di Perugia, dopo quasi due anni di indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio per tre dentisti accusati di omicidio colposo per la morte di Gaia Pagliuca, 23 anni, deceduta dopo tre giorni di coma a seguito di un intervento dentistico di Bastia Umbra. La giovane si era recata per una cura alla carie, ma durante la seduta fu deciso di procedere anche con l’estrazione di un dente del giudizio. Per l’accusa, sostenuta dal Pubblico ministero Annamaria Greco, i tre dentisti – il padre e le due figlie – “per imprudenza, negligenza ed imperizia, sia nella gestione della fase preliminare all’estrazione del dente, sia nell’esecuzione dell’intervento nonché nella gestione della fase successiva al malore, cagionavano la morte di Gaia Pagliuca conseguente ad arresto cardiocircolatorio riconducibile a tossicità sistemica da riassorbimento di anestetici locali”. Negli atti di richiesta di rinvio a giudizio, emerge che a Gaia fu somministrato in un tempo ristretto “in violazione delle linee guida internazionali e delle buone pratiche anestesiologiche, quattro fiale di anestetico tronculare da 1,8 ml e ulteriori due fiale di anestetico intralegamentoso da 1,7 ml perché l’iniezione delle prime dosi in prossimità non avevano sortito l’effetto richiesto”. In poche parole, “tale sovradosaggio provocava nella paziente un malore con spasmi e perdita di conoscenza”. Per la Procura i tre dentisti “facevano fronte con massaggio cardiaco e insufflazioni sulla poltrona odontoiatrica e non su piano rigido, senza procedere all’uso del defibrillatore che avrebbe consentito di riportare la condizione patologica del ritmo cardiaco a una condizione di normalità prima dell’arrivo dei soccorsi”. Trasportata d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, la ragazza è rimasta ricoverata in terapia intensiva per tre giorni. Il 2 ottobre è stata dichiarata morta. Solo pochi mesi prima aveva conseguito la laurea presso l’Istituto Europeo di Design di Roma. Gaia viveva con i genitori a Santa Maria degli Angeli di Assisi. I familiari della ventitreenne presentarono una denuncia per chiarire quanto accaduto. La Procura di Perugia aveva immediatamente aperto un’inchiesta, iscrivendo nel registro degli indagati il dentista responsabile dello studio e le sue due figlie, anch’esse odontoiatre. Il medico legale Scalise Pantuso, incaricato dalla Procura, effettuò l’autopsia riscontrando numerose irregolarità nella gestione del caso. La difesa dei tre dentisti, rappresentata dall’avvocato Luca Maori, ha sempre respinto le accuse parlando di un evento imprevedibile e non imputabile ai medici. Sarà il Gup del Tribunale di Perugia a stabilire se i tre professionisti dovranno essere processati oppure scagionati. La prima udienza preliminare è prevista per martedì prossimo.

