Volontari cuore della Sagra, Costano prepara il suo futuro

La Sagra della Porchetta di Costano non è soltanto musica, gastronomia e spettacolo. Dietro ogni serata c’è una vera organizzazione comunitaria nella quale uomini, donne, ragazzi, ragazze e bambini hanno compiti diversi e lavorano insieme per accogliere le tante persone che arrivano negli spazi della festa.

È una macchina costruita sul volontariato e sulla capacità di trasmettere l’esperienza da una generazione all’altra. Un modello che permette alla manifestazione di continuare a crescere e, soprattutto, di preparare fin da oggi coloro che un giorno ne raccoglieranno l’eredità.

Uomini e donne al lavoro nelle cucine

Il cuore operativo della Sagra batte nelle cucine, dove sono impegnati soprattutto gli uomini e le donne con maggiore esperienza.

Da qui escono ogni sera, a partire dalle ore 18, antipasti, primi piatti, specialità a base di porchetta, secondi, torte al testo e contorni. Tra le proposte resta il tradizionale Tortello 40, affiancato quest’anno dai panini gourmet con porchetta e dalla nuova area aperitivi.

Il lavoro in cucina richiede organizzazione e coordinamento per sostenere il flusso dei clienti durante le ore di maggiore affluenza.

Ragazzi e ragazze tra tavoli e clienti

Una volta pronte, le pietanze passano idealmente il testimone alla generazione successiva. Ragazzi e ragazze si occupano del servizio ai tavoli e dell’assistenza ai clienti, diventando il collegamento diretto tra le cucine e il pubblico.

Portano i piatti, seguono i tavoli e contribuiscono a mantenere ordinato e rapido il servizio. Per molti di loro significa imparare concretamente come funziona una manifestazione che ogni anno richiama migliaia di persone.

Non sono semplicemente spettatori della Sagra: ne diventano protagonisti e imparano a organizzarla lavorando accanto agli adulti.

 

I bambini con i cestini imparano divertendosi

Poi ci sono i più piccoli. Bambini e bambine, con i loro cestini, passano tra i tavoli per sparecchiare quando i clienti hanno terminato, permettendo di preparare rapidamente i posti per chi sta aspettando.

Per loro è soprattutto un divertimento. Si muovono insieme, partecipano alla vita della festa e contemporaneamente cominciano a capire cosa significhi collaborare e avere un piccolo compito all’interno di una grande organizzazione.

È così che la Sagra costruisce il proprio futuro: i bambini di oggi osservano, partecipano e imparano quella manifestazione che domani sarà anche patrimonio loro.

Un elimina-code per rendere più fluido l’accesso

L’edizione 2026 introduce anche una novità organizzativa pensata per migliorare l’accoglienza del pubblico.

È stato inserito un nuovo sistema elimina-code, utilizzato per gestire in maniera più ordinata il flusso delle persone che prenotano alle casse.

L’obiettivo è evitare affollamenti e confusione, facendo scorrere la fila con maggiore tranquillità e rendendo più fluido il passaggio dalla prenotazione al servizio.

Un accorgimento che si aggiunge al lavoro dei volontari e punta a rendere più semplice la gestione delle serate con maggiore presenza di pubblico.

Bordichini e il Gruppo Giovanile coordinano la macchina

A tenere insieme questa organizzazione c’è il Gruppo Giovanile di Costano APS, guidato dal presidente Simone Bordichini.

Bordichini e i componenti del gruppo sono costantemente impegnati nell’organizzazione dei volontari, distribuendo attività e responsabilità necessarie al funzionamento della manifestazione.

Con il presidente lavorano il cassiere Luca Belli e i consiglieri Andrea Ciotti, Giacomo Santoni, Damiano Tortoioli, Riccardo Meschini, Mattia Bracalenti, Alberto Fioriti, Diego Donati, Daniele Giusepponi e Maria Rita Lunghi.

Un lavoro che non riguarda soltanto i giorni della manifestazione, ma permette di costruire e preparare nel tempo un appuntamento diventato parte della tradizione di Costano.

Orchestre e musica accompagnano le serate

Accanto alla gastronomia, resta centrale il programma musicale. Sul palco della Sagra si alternano orchestre da ballo e spettacoli pensati per differenti generazioni, mantenendo uno degli elementi tradizionali della manifestazione.

Il 25 agosto sarà protagonista Anna Maria Allegretti, seguita il 26 agosto da Omar Lambertini e il 27 agosto da Manuel Malanotte.

Il 29 agosto toccherà a Renzo Biondi, mentre la serata conclusiva del 31 agosto sarà affidata a Castellina Pasi, nome legato alla tradizione delle grandi orchestre da ballo.

La musica accompagna così le serate della Sagra mantenendo il rapporto con il pubblico storico, ma il cartellone 2026 guarda contemporaneamente anche alle generazioni più giovani.

Grande attesa per le serate evento dedicate agli anni Ottanta e Novanta

Tra gli appuntamenti maggiormente attesi ci sono infatti le serate evento dedicate agli anni Ottanta e Novanta, pensate per trasformare l’area della festa in un grande spazio musicale capace di richiamare anche un pubblico diverso rispetto a quello delle orchestre tradizionali.

Il 24 agosto arriva Voglio Tornare negli Anni ’90, appuntamento dedicato alle canzoni e alle atmosfere che hanno caratterizzato quel decennio.

Una seconda serata tematica è prevista il 28 agosto con 80 Voglia di Italia, il live show tutto italiano, altro evento inserito nel cartellone per riportare sul palco sonorità e ricordi della musica degli anni Ottanta.

L’attesa per i due appuntamenti è particolarmente alta, proprio perché rappresentano l’incontro tra la tradizione della Sagra e una proposta musicale rivolta anche a giovani e adulti cresciuti con le hit di quel periodo.