Caso Pecorelli, il Conte di Montecristo sarà estradato in Albania ma già pensa all’alta moda

Dice di non temere il carcere ma di essere preoccupato per la sua famiglia. Davide Pecorelli, l’ex imprenditore di San Giustino, tra qualche giorno verrà portato in Albania per andare in carcere. Dovrà scontare 4 anni di reclusione per truffa, profanazione di tombe, intralcio alla giustizia. Tutto è precipitato con il sì all’estradizione del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Le autorità italiane hanno deciso di consegnarlo alla giustizia albanese. ” Non ho paura – ripete più volte –  mi preoccupa la mia famiglia, i figli, mio padre e mio fratello disabili”. Per il “naufrago di Montecristo” si tratta di una “ingiustizia profonda”. Mi fa sentire, confessa, ” un cittadino di serie b” citando il caso Marchesi o le liberazioni Abedini e Almsri. ” Una decisione difficile da accettare – spiega ancora – che mi fa pensare ad un disegno persecutorio. Non ho mai negato di aver commesso reati in Albania e ho risarcito i danni ben oltre il loro valore, come nel caso dell’auto a cui avevo dato fuoco. Sono incensurato e un ex ufficiale dell’esercito, un imprenditore che ha dato lavoro a centinaia di persone. Nessuno però, a differenza di altri casi,  mi ha salvato dalle condizioni non idonee delle carceri albanesi”. Lo vive come un tradimento, una coltellata arrivata proprio dal suo Paese, un accanimento ingiustificato. Per questo annuncia che avvierà le pratiche per ottenere la cittadinanza albanese: sua moglie è albanese, si sono sposati nel dicembre 2023. Così come suo figlio. Una volta ottenuta la cittadinanza rinuncerà a quella italiana perché si stente “tradito” dal suo Paese. Proprio dall’Italia se n’era andato facendo perdere le tracce nel gennaio 2021 quando aveva inscenato la sua morte in Albania per sfuggire ai creditori. L’auto noleggiata venne ritrovata in fiamme a Puke con alcuni resti umani all’interno. Venne poi rintracciato dopo diverso tempo in Italia come naufrago nel mar Tirreno, in un gommone al largo dell’isola di Montecristo. Una storia incredibile fatta di tanti colpi di scena. Il “naufrago di Montecristo” rischia però di uscire di scena: la polizia albanese verrà a bussare alla sua porta e lo trasferirà in un carcere locale. Forse c’è ancora una speranza: finire agli arresti domiciliari in attesa dell’appello, previsto entro il 2025. Pecorelli non si perde d’animo e sta già pensando al futuro conquistando il mondo dell’alta moda: un capo di abbigliamento esclusivo strettamente legato alla sua vicenda giudiziaria, prendendo come riferimento la prigione del celebre romanzo “Il Conte di Montecristo” di Alexandre Dumas.