Presunta setta di Pietralunga: Alfredo Mangone resta in carcere. La moglie va ai domiciliari

Resterà in carcere Alfredo Mangone mentre la moglie Tatiana Ionel agli arresti domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame di Perugia. Il collegio, presieduto dal giudice Lidia Brutti, ha respinto la richiesta dei legali di Mangone di rivedere le misure cautelari emesse dal Gip il 1 aprile scorso. Il “Maestro” (Mangone) resterà rinchiuso nel carcere di Capanne mentre è andata meglio alla moglie: niente carcere e arresti domiciliari in provincia di Pesaro. I giudici hanno disposto nei confronti della donna anche l’applicazione del braccialetto elettronico. In caso di rifiuto resterà in carcere.