Primo Maggio, i sindacati in piazza a Umbertide: “Lavoro dignitoso per il futuro dell’Umbria”. Corteo con molti giovani

E’ il Primo Maggio del lavoro dignitoso, della lotta al lavoro precario e insicuro, delle nuove tutele e dei rinnovi contrattuali. A Umbertide la manifestazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil sono state ricordate anche le tante vittime del lavoro. “Ogni morte sul lavoro è una sconfitta per l’intera società” ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Sono tanti i messaggi che Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria hanno lanciato dal palco di Umbertide. Una manifestazione che ha visto una grande partecipazione di giovani e famiglie. In testa al corteo, a seguito delle note della Banda cittadina, rappresentanti delle istituzioni locali e regionali, insieme ai segretari generali regionali Maria Rita Paggio (Cgil), Angelo Manzotti (Cisl) e Maurizio Molinari (Uil). “Questo Primo maggio – hanno detto i sindacati – deve essere un momento di ripartenza per ricostruire il mondo del lavoro in modo diverso, serve un nuovo modello economico: tutti insieme dobbiamo ridare futuro a questo Paese e a questa Regione. In Umbria serve un patto per il lavoro, per riportare le imprese e restituire fiducia e dignità ai lavoratori sfruttando tutte le opportunità a disposizione, compresa la Zes. Allo stesso tempo sollecitiamo un’accelerazione sul nuovo piano sociosanitario regionale, per garantire risposte efficaci ai tanti cittadini umbri che oggi non riescono ad accedere adeguatamente al sistema pubblico e sono quindi costretti a rivolgersi al privato. Un settore che, tra l’altro, chiede il rinnovo del contratto, scaduto da oltre dieci anni”. Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito che c’è necessità di più “contrattazione e partecipazione”, per offrire opportunità maggiori ai giovani che vogliono restare in Umbria. “Loro – hanno sottolineato – sono il futuro e, dal momento che l’età media dei lavoratori supera i 50 anni, fra qualche anno saranno il 30% della forza lavoro. Bene quindi oggi avere tra noi molti di loro, che hanno scelto, in questa giornata di festa, di sfilare insieme a noi. A loro e a tutti i lavoratori dobbiamo offrire lavoro stabile e sicuro, che superi quindi la precarietà e la stagionalità di molti contratti”. C’è stato spazio anche per l’intelligenza artificiale negli interventi dei segretari generali dell’Umbria. “Deve essere governata dalle persone in modo che non ci siano ricadute negative per i lavoratori” hanno sottolineato. Altra questione affrontata è quella dei “contratti pirata”, che prevedono meno tutele rispetto a quelli sottoscritti dalle più rappresentative sigle sindacali. Riguardo al tema della sicurezza, Paggio, Manzotti e Molinari hanno ribadito l’urgenza di superare il dato critico dell’Umbria, “perché non è accettabile che chi esce per recarsi al lavoro, rischia di non ritornare a casa. Serve un lavoro sicuro e giustamente retribuito”. Un lavoro che superi le disparità di genere: troppo spesso, è stato ricordato, le donne non hanno adeguate opportunità lavorative e quelle che lavorano non sono retribuite quanto i colleghi uomini. Più in generale Cgil, Cisl e Uil, da Umbertide hanno lanciato questo messaggio: “Bisogna rimettere soldi nelle tasche dei lavoratori: aumentare i salari, garantire più sicurezza, più diritti alle persone anziane che hanno costruito il nostro Paese e creare condizioni reali di giustizia sociale”.