Progettava strage a scuola: arrestato 17enne di Umbertide. Indagati altri sette minori, voleva colpire un liceo artistico

Vive a Umbertide il 17enne originario di Pescara arrestato dai carabinieri del Ros, secondo i quali stava programmando una strage a scuola ispirata alla Columbine High School del 20 aprile 1999. Dalle indagini è emerso anche che il diciassettenne avrebbe fatto seguire il proprio suicidio alla strage della scuola. Il minore, dopo l’arresto su disposizione del Gip del Tribunale per i minorenni di L’Aquila, è stato trasferito presso un istituto penale minorile. Le accuse sono pesantissime: propaganda e istigazione a delinquere per discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Le indagini hanno consentito di accertare il reperimento e la diffusione di manuali contenenti istruzioni dettagliate per la fabbricazione di congegni bellici e armi da fuoco. Documenti contenenti indicazioni tecniche su sostanze chimiche e batteriologiche pericolose, nonché vademecum su sabotaggi  di servizi pubblici essenziali. Il minore cercava informazioni anche sulla costruzione di armi in 3D e sulla preparazione del perossido di acetone (Tatp), sostanza già impiegata nelle stragi di Bruxelles e Parigi, soprannominata “Madre di Satana”. Era già stato perquisito nell’ambito di un’indagine condotta a Brescia nei confronti di persone tutte sospette di appartenere a gruppi virtuali di estrema destra con posizioni radicali neonaziste, suprematiste, xenofobe e antisemite. Sono stati gli stessi inquirenti dell’attuale operazione a spiegare che l’indagine avviata nell’ottobre scorso è stata originata dalla precedente attività antiterrorismo (indagine “Imperium”) conclusa nel luglio 2025 dalla sezione anticrimine carabinieri di Brescia e coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo di quella città nell’ambito della quale venne perquisito anche il minore di Umbertide. Vennero disposte dal pm 26 perquisizioni su tutto il territorio nazionale. In particolare l’indagine si era sviluppata attraverso il monitoraggio dei profili social Telegram e TikTok. Le investigazioni si erano poi estese ad altri canali social, consentendo di identificare ulteriori 29 membri, molti dei quali di età compresa tra i 18 e 25 anni, cinque dei quali minorenni all’epoca dei fatti, residenti su tutto il territorio nazionale e sottoposti a indagine. Secondo l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip il diciassettenne avrebbe avuto intenzione di colpire un liceo artistico di Pescara, portando così a compimento l’attività autoaddestrativa a lungo coltivata.