Setta di Pietralunga scoperta dalla polizia: 4 fermi più due indagati. Truffe, estorsioni e violenza sessuale
Una presunta setta di Pietralunga, all’interno della quale sarebbe stata costituita un’associazione per delinquere finalizzata a commettere una “serie indeterminata” di reati quali truffa, estorsione e violenza sessuale, ai danni degli aderenti, è stata individuata dalla polizia di Perugia e dal Servizio centrale operativo del Dipartimento. Disposto il fermo di tre uomini e una donna, indagati, a vario titolo. Tre fermi sono stati eseguiti mentre uno sarà estradato dall’estero. Coinvolte a piede libero altre due persone. L’indagine, coordinata dalla Procura di Perugia, è stata avviata a seguito di una segnalazione pervenuta dal padre di un membro del gruppo. L’uomo ha riferito che il figlio, a metà del 2023, aveva iniziato a frequentare alcuni corsi di alchimia con un fantomatico “maestro ” e in seguito si era trasferito all’interno della struttura del gruppo e aveva eseguito pagamenti mensili in favore dello stesso. Ha anche raccontato che aveva lasciato il suo lavoro per seguire l’associazione, prima in provincia di Pesaro Urbino e poi in Umbria, interrompendo completamente qualsiasi rapporto con amici e familiari. La polizia ha così individuato la presunta associazione nell’ambito della quale operavano soggetti con nomi ben definiti, “maestro “, “maestra”, “sciamano”, “guaritore”, che avrebbero partecipato all’attività della setta. È emerso come l’associazione fosse organizzata, con ruoli diversi per ogni appartenente, quali guida, addetto l reclutamento, con compiti di adescamento mediante tecniche volte a carpire la fiducia dei potenziali adepti, minacce di conseguenze in caso di abbandono del percorso, responsabile della realizzazione dei riti all’interno della setta e, infine, responsabile delle asserite pratiche curative.

