A Perugia la mostra San Francesco Nostro Contemporaneo tra Arte e Spiritualità
San Francesco Nostro Contemporaneo tra Arte e Spiritualità è la nuova mostra di Fondazione Perugia a cura di Costantino D’Orazio. Il percorso, che mette in dialogo arte contemporanea, spiritualità e identità territoriale, per esplorare e rendere omaggio alla figura di san Francesco, si snoda nelle sale di Palazzo Baldeschi riunendo opere di artisti che, con linguaggi e sensibilità differenti, hanno intercettato e reinterpretato questi temi. Si incontrano così i materiali poveri di Alberto Burri, la tensione spirituale delle opere di William Congdon, le sculture evocative di Mimmo Paladino e le installazioni di Jannis Kounellis.
L’ormai celebre Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto è una riflessione sull’equilibrio tra natura e artificio presente; Emilio Isgrò si è confrontato direttamente con il Santo, applicando le sue note cancellature concettuali, che non vietano o distruggono ma proteggono le parole, anche al Cantico delle Creature; come pure il dittico In Lumine Dei di Omar Galliani è un omaggio diretto al Cantico, inciso sulla superficie dorata di una delle due tavole a cui si accosta una figura di donna di spalle in un’ opera che si interroga sull’esperienza del divino e in cui, come nel dettato francescano, la luce non è oggetto di contemplazione, ma presenza diffusa che attraversa ogni forma del vivente, rendendo il corpo spazio di risonanza, di accoglienza e di possibile manifestazione del sacro.
Gerardo Dottori ha realizzato opere apertamente ispirate alla figura di san Francesco, mentre nelle creazioni di Marina Abramović, Mario Ceroli, Giuseppe Penone, Nicola Samorì, Luigi Serafini, Kiki Smith, Bruno Ceccobelli e Maurizio Cattelan si affrontano temi quali il rapporto tra uomo e natura, la dimensione spirituale della materia, la fragilità dell’esistenza e il senso del sacro nella contemporaneità: tutti esempi che mostrano come l’arte contemporanea abbia saputo raccogliere, in maniera dichiarata o meno, l’eredità francescana.
Oltre a Tentativo di volo di Gino De Dominicis, in mostra anche opere di Giuseppe Uncini, Leoncillo, Sabrina Mezzaqui, Flavio Favelli, Serse e alcuni manufatti più antichi: medaglie devozionali e reliquari che testimoniano il culto di cui ha goduto il Santo nel corso dei secoli.
Dieci opere grafiche di Paul Cezanne, Jean Cocteau, Alberto Giacometti, Mario Sironi, Odilon Redon, Maurice Denis, Marc Chagall, Paul Gauguin, Pablo Picasso e Henri Rosseau provenienti dal Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale di Bologna, completeranno il percorso espositivo.
La mostra, che resterà aperta dal 18 aprile al 1° novembre 2026, ha ottenuto i prestigiosi patrocini di Ministero della Cultura, Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo centenario della morte di san Francesco d’ Assisi, Regione Umbria, Comune di Perugia, nasce dalla collaborazione tra Fondazione Perugia e la Galleria Nazionale dell’Umbria.
L’intento è quello di costruire un dialogo tra il patrimonio storico del territorio e i linguaggi del presente e di indagare questa forte eredità spirituale e culturale andando oltre le tradizionali vicende agiografiche, rileggendo tutti i temi di cui è portatore il Santo attraverso lo sguardo dell’arte e soprattutto di alcuni tra i più significativi artisti del Novecento e dei primi anni Duemila.
SAN FRANCESCO NOSTRO CONTEMPORANEO tra Arte e Spiritualità
Palazzo Baldeschi – Corso Vannucci, 66
18 aprile – 1° novembre 2026
Orari:
Dal martedì al venerdì: 15:00-19:30
Sabato e domenica: 10:30-19:30
Biglietti:
7 euro intero; 4 euro ridotto

