Il futurista Gerardo Dottori entra nella Fondazione Prada di Milano
C’è posto anche per i futuristi umbri alla Fondazione Prada di Milano. Fino al prossimo 25 giugno sarà possibile vedere nello spazio espositivo dedicata all’arte, una mostra sull’arte dell’Italia tra il 1918 e il 1943. Sono due le opere di Gerardo Dottori esposte alla Fondazione Prada nella grande mostra ‘Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918-1943’, come ideale ricostruzione antropologica della produzione artistica dell’Italia tra il 1918 e il 1943, attraverso un allestimento che è allo tempo stesso monumentale ed evocativo, con la spettacolare e fedele ricostruzione delle più importanti esposizioni di quegli anni, partendo da rarissime immagini documentarie dell’epoca. Il gruppo futurista umbro è grande protagonista con Gerardo Dottori di cui sono esposti ‘Flora’, opera del 1925 data in prestito da Palazzo della Penna, insieme a ‘Incendio città’ del 1926. La presenza di Dottori si conclude con una fotodinamica dei fratelli Bragaglia del 1920 mentre un altro grande esponente umbro, Alessandro Bruschetti, è presente con un’aeropittura del 1934 concessa in prestito dalla Camera di Commercio di Perugia e infine una delle rarissime donne del movimento futurista, la folignate Leandra Angelucci Cominazzini è in mostra con un’opera aeropittorica esposta alla Biennale Veneziana del 1934.

