PerSo 2026, il festival entra nel vivo: Carlo Cresto-Dina e Alice Rohrwacher incontrano il pubblico di Perugia
Il PerSo – Perugia Social Film Festival entra nel suo ultimo fine settimana e concentra tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre alcuni degli appuntamenti più attesi della XII edizione. Due giornate che attraversano il cinema documentario, la memoria, la storia del cinema italiano e le nuove forme creative, con incontri con gli autori, retrospettive, momenti di approfondimento e spazi dedicati al fumetto e all’editoria indipendente.
Al centro della giornata di venerdì 2 ottobre c’è Je n’avais que le néant – Shoah par Lanzmann, il film di Guillaume Ribot, Francia 2025, 94 minuti, in concorso al PerSo Award. La proiezione è alle 21 al PostModernissimo. Il documentario entra nel laboratorio creativo di Claude Lanzmann e nella lunga e complessa genesi di Shoah, attraverso 220 ore di materiali inediti: un viaggio dentro dodici anni di lavoro che hanno portato alla realizzazione di uno dei film fondamentali sulla memoria della Shoah.
Il film dialoga con la presenza, per tutta la settimana, di Shoah di Claude Lanzmann, proposto dal PerSo in forma di installazione audiovisiva nell’Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia. Venerdì 2 ottobre, dalle 15 alle 20, è prevista la proiezione della seconda parte dell’opera, per 272 minuti. Il pubblico può entrare e uscire liberamente dallo spazio, costruendo il proprio percorso all’interno di un film che il festival propone come esperienza di visione permanente.
Sabato 3 il Cinema PostModernissimo ospita due appuntamenti dedicati a Carlo Cresto-Dina, produttore cinematografico e fondatore di Tempesta, protagonista di una retrospettiva che ripercorre alcune delle produzioni realizzate tra la fine degli anni Novanta e gli anni Duemila. Alle 17 sarà proiettato Chiusura di Alessandro Rossetto, alla presenza del regista e dello stesso Cresto-Dina. Alle 19 il produttore sarà protagonista di una masterclass dedicata al lavoro del produttore e al processo creativo nel cinema.
La giornata si chiuderà alle 21.30 con Corpo celeste di Alice Rohrwacher, (Italia, Svizzera, Francia, 2011, 98 minuti). La regista sarà in sala per incontrare il pubblico, in un appuntamento che completa la retrospettiva dedicata a Cresto-Dina, produttore di tutti i film di Rohrwacher realizzati con Tempesta, da Corpo celeste a Le meraviglie, Lazzaro felice, La chimera e Le pupille.
Sabato 3 ottobre il festival prosegue con una giornata ancora più articolata, che intreccia cinema, fumetto, editoria e cultura indipendente. Alle 16 al Cinema Méliès è in programma Paz ’77 di Stefano Mordini, documentario dedicato ad Andrea Pazienza, nel settantesimo anniversario della nascita. Saranno presenti il regista e il giornalista Luca Raffaelli. Un omaggio che si inserisce nell’Area self publishing e nella più ampia attenzione del festival alla cultura del fumetto contemporaneo.
Proprio nel Chiostro di San Fiorenzo del Cinema Méliès, dalle 15 alle 20, torna infatti l’Area self publishing, con collettivi, librerie ed editori indipendenti e artist* della scena nazionale, realizzata in collaborazione con Ratatà Festival e Libreria Mannaggia. Uno spazio dedicato alle produzioni indipendenti e alle pratiche artistiche che si muovono fuori dai circuiti editoriali tradizionali.
Alle 18 l’Area ospita inoltre il talk Raccontare l’urgenza: immagini, fumetti, storie dal mondo arabo, con Gina Nakhle Koller, Anna Matilde Sali di Eris Edizioni, Alessio Trabacchini di Coconino, Luce Lacquaniti e Francesca Chiappalone della Libreria Mannaggia. Un confronto sul ruolo delle immagini e del fumetto nel raccontare conflitti, territori e realtà contemporanee.
La giornata proseguirà anche fuori dalle sale cinematografiche: alle 22, al Sottoluce, è prevista l’apertura della mostra di serigrafie Strane Dizioni, accompagnata dal live e visual di Rokeya e dai dj set di Brutta Botta, per un nuovo appuntamento di Fuori di PerSo.

