PerSo, due giornate tra memoria, cinema e nuove forme di racconto
Giovedì 1 ottobre torna protagonista l’Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia, in via Oberdan, dove dalle 15 alle 20 prosegue l’installazione audiovisiva dedicata a Shoah di Claude Lanzmann. In occasione dei quarant’anni dell’opera, il PerSo propone il film nella sua durata integrale di 542 minuti, organizzato in più giornate e proiettato in loop: un dispositivo di visione che consente al pubblico di entrare, uscire e tornare all’interno del film, costruendo liberamente il proprio percorso.
Sempre giovedì, il Cinema Méliès ospita alle 15 Los cruces di Julián Galay (Argentina, 2025, 83 minuti), in replica per il PerSo Award. Alle 17 sarà invece la volta di Redlight to Limelight di Bipuljit Basu (India, Finlandia, Lettonia, 2025, 100 minuti), sempre in concorso internazionale.
Alle 19, ancora al Méliès, spazio a Dario Fo nel centenario della nascita. Il PerSo, in collaborazione con la Fondazione Fo Rame ETS, propone Aria di golpe di Adriano Ceste, film del 1994 nel quale Dario Fo e Franca Rame guardano le riprese del loro spettacolo del 1973 Guerra di popolo in Cile e ne rievocano il clima. Ospiti della serata Mattea Fo, presidente della Fondazione Dario Fo e Franca Rame, e Stefano Bertea, direttore degli Archivi Fo Rame.
La giornata si chiude alle 21.30 con Il figlio più bello di Giovanni Piperno e Stefano Rulli (Italia, 2025, 81 minuti), per la sezione Altri sguardi, dedicata ai temi della salute mentale e della marginalità sociale. Saranno presenti i registi.
A completare il programma di giovedì, a Palazzo della Penna, dalle 16.30 alle 20, torna l’Immersive Hub, con la sezione dedicata alle opere in realtà virtuale: un percorso di visione che affianca al cinema tradizionale nuove modalità immersive.
Venerdì 2 ottobre: la retrospettiva Carlo Cresto-Dina e il cinema come memoria.
Venerdì 2 ottobre il PerSo prosegue all’Ex Chiesa di Santa Maria della Misericordia con la seconda parte di Shoah, dalle 15 alle 20, mentre al Cinema PostModernissimo torna alle 15 Redlight to Limelight, in replica per il PerSo Award.
Alle 17 prende il via la retrospettiva dedicata a Carlo Cresto-Dina, produttore cinematografico che ha fondato e dirige tempesta e che ha prodotto, tra gli altri, i film di Alice Rohrwacher e Leonardo Di Costanzo. Il programma propone L’esplosione di Giovan
Alle 18.30 ancora una tappa della retrospettiva con Chi non rischia non beve Champagne di Enrica Colusso (Italia, 2002, 90 minuti), conGianfranco Pannone in video collegamento.
La giornata si chiude alle 21 al Cinema PostModernissimo con ** Je n’avais que le néant – Shoah par Lanzmann ** di Guillaume Ribot(Francia, 2025, 94 minuti), in concorso al PerSo Award. Il film entra in dialogo diretto con l’installazione di Shoah e racconta la genesi dell’opera monumentale di Lanzmann, mettendone in luce il lungo processo di realizzazione.
Al Cinema Méliès, venerdì alle 15.30, sarà invece proposto La nostra isola è il mondo intero di Claudio Di Mambro, Luca Mandrile e Umberto Migliaccio, già presentato nel PerSo Award e dedicato alle vicende di alcuni combattenti antifascisti europei, mentre alle 18 torna la sezione Perugia nel cinema con L’ultima neve di primavera di Raimondo Del Balzo (Italia, 1973, 95 minuti), alla presenza dell’attrice Margherita Melandri.
Due giornate, dunque, nelle quali il PerSo continua a mettere in dialogo memoria e contemporaneità, cinema d’autore e nuove forme di visione, recupero della storia e sguardo sul presente: una pluralità di percorsi che attraversa i diversi luoghi della città e che caratterizza la dodicesima edizione del festival.
Il PerSo – Perugia Social Film Festival è organizzato da Associazione Realmente APS/ETS, in collaborazione con Fondazione La Città del Sole – ETS, con il sostegno e il patrocinio di MiC – Direzione Generale Cinema, Regione Umbria, Comune di Perugia, Fondazione Perugia, Camera di Commercio dell’Umbria e ADISU Umbria.

