Politiche giovanili, ecco la nuova legge regionale. Barberini: “Giovani come risorsa per il presente”
I giovani come capitale umano essenziale per lo sviluppo dell’Umbria, non solo un’opportunità per il futuro ma come una risorsa del presente, protagonisti sin da oggi della costruzione di un nuovo modello sociale favorendo la promozione della loro formazione, l’accesso al mondo del lavoro e la loro partecipazione alla vita pubblica attiva. Questo, in sintesi, lo spirito della nuove legge regionale sulle politiche giovanili, approvata a maggioranza dal Consiglio regionale il 19 gennaio e destinata ai giovani compresi fra i 14 e i 35 anni, residenti o presenti nel territorio regionale per motivi di studio e di lavoro.
Undici i voti favorevoli (Pd e Socialisti), 4 i contrari (Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia) e 4 gli astenuti (Ricci, De Vincenzi, Liberati e Carbonari). La legge prevede anche l’educazione a corretti stili di vita attraverso la promozione della salute e della sessualità sicura, unitamente al contrasto di droga, alcol, fumo e ludopatia. Grazie ad un emendamento proposto da Rometti (SeR) e fatto proprio dalla Giunta regionale, si riserva inoltre una attenzione particolare al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Il progetto di legge è “volto ad assicurare maggiore dignità alle nuove generazioni e maggiori speranze per il futuro”.
Sarà istituito un Tavolo di coordinamento con gli enti locali sulle politiche giovanili (composto dall’assessore competente, che lo presiede, e 12 assessori comunali individuati dal Cal e verrà istituita anche la Consulta regionale dei giovani, composta al massimo da 35 rappresentanti, “scelti con la massima trasparenza e garantendo parità di genere tra associazioni, movimenti giovanili, universitari, oratori, giovani imprenditori, giovani professionisti e altri. La dotazione finanziaria è di 70mila euro l’anno”.
“E’ una legge positiva – ha commentato l’assessore regionale a Coesione sociale e welfare, Luca Barberini, che aveva portato il disegno di legge in Giunta lo scorso mese di agosto – che non mette divieti ma dà prospettive, tocca i più importanti punti di interesse dei giovani e fissa i principi su cui lavorare per creare nuove opportunità di sviluppo. L’Umbria è dei giovani, che devono essere non solo un’opportunità per il futuro ma una risorsa del presente, protagonisti sin da oggi della costruzione di un nuovo modello sociale”
SCHEDA DEL DISEGNO DI LEGGE
I giovani sono risorsa essenziale della comunità regionale e le politiche giovanili della Regione puntano ad accrescere l’affermazione dei giovani umbri in ambito sociale, culturale ed economico.
Destinatari degli interventi i giovani compresi fra i 14 e i 35 anni, residenti o presenti nel territorio regionale per motivi di studio e di lavoro. Soggetti titolari delle competenze in materia di politiche giovanili sono i Comuni. Strumenti della regione saranno il Piano regionale per le politiche giovanili (triennale), che dovrà essere sottoposto all’approvazione dell’Assemblea legislativa, e il Programma regionale (annuale) per le politiche giovanili, stilato dalla Giunta.
Il Piano regionale per le politiche giovanili stabilisce, a partire dall’analisi dei bisogni dei giovani presenti sul territorio, le linee e gli obiettivi da perseguire, anche sulla base delle priorità strategiche contenute nei documenti di programmazione europei, nazionali e regionali di settore.
Il programma regionale per le politiche giovanili definisce le priorità degli interventi e dei progetti per quanto attiene a: ISTRUZIONE E FORMAZIONE, con disposizioni per integrare il diritto allo studio e promuovere il riconoscimento della certificazione delle competenze e delle abilità acquisite; progetti innovativi volti a favorire l’IMPRENDITORIA GIOVANILE; ACCESSO ALL’ABITAZIONE da parte dei giovani, promuovendo anche interventi innovativi di autocostruzione e autorecupero degli edifici; INCENTIVAZIONE DELL’UTILIZZO DEI SERVIZI PUBBLICI DI MOBILITÀ; PROMOZIONE DELLA SALUTE E DI STILI DI VITA SANI, con interventi per promuovere la sicurezza e la salute nei luoghi di divertimento e un’attenzione particolare
alla sessualità sicura, secondo la strategia educativa denominata “per education”, che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti riattivando scambi di informazioni ed esperienze interne al gruppo dei pari (già adottata nelle scuole e con l’ausilio delle strutture sanitarie); PARTECIPAZIONE DEI GIOVANI ALLA VITA PUBBLICA E CITTADINANZA ATTIVA, coinvolgendoli nei processi decisionali attivando progetti di e-democracy e, per chi ha compiuto i 16 anni di età, attraverso la partecipazione a referendum consultivi regionali; PROMOZIONE CULTURALE attraverso progetti volti a valorizzare l’arte e la creatività giovanile, incentivare la fruizione e l’accesso ai beni e alle attività culturali da parte dei giovani e promozione delle attività dei giovani artisti favorendo l’incontro fra mercato e produzione artistica e culturale; favorire la partecipazione dei giovani a VOLONTARIATO, ASSOCIAZIONISMO E ORATORI E SERVIZIO CIVILE; INTEGRAZIONE delle seconde generazioni di migranti con progetti dedicati; servizio INFORMAGIOVANI, affidato ai Comuni; SPAZI PER L’AGGREGAZIONE GIOVANILE, riqualificando, con i Comuni, spazi pubblici caduti in disuso; PORTALE REGIONALE info@giovani, collegato a quello europeo per la gioventù; CARTA PER GIOVANI E STUDENTI, per favorire l’accesso alla cultura; GIORNATA REGIONALE DEI GIOVANI, al fine di valorizzare le esperienze creative, artistiche, sportive e imprenditoriali dei giovani umbri; sarà istituito un TAVOLO DI COORDINAMENTO con gli enti locali sulle politiche giovanili (composto dall’assessore competente, che lo presiede, e 12 assessori comunali individuati dal Cal; verrà istituita anche la CONSULTA REGIONALE DEI GIOVANI, composta al massimo da 35 rappresentanti, scelti con la massima trasparenza e garantendo parità di genere tra associazioni, movimenti giovanili, universitari, oratori, giovani imprenditori, giovani professionisti e altri. NORMA FINANZIARIA: Le risorse destinate all’attuazione della legge sono costituite dal FONDO REGIONALE PER LE POLITICHE GIOVANILI che, per l’anno 2016, consta di 70mila euro, di cui 30mila destinati agli enti pubblici, 30mila per i trasferimenti a istituzioni sociali private, 8mila per gli interventi diretti della Regione e 2mila per la gestione del portale regionale apposito. Per gli anni successivi le risorse saranno determinate annualmente nella legge di bilancio.
