Presentazione del libro “Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo” di Matthias Martelli
Martedì 5 maggio alle ore 19.00, la libreria e spazio culturale POPUP, in piazza Birago, a Perugia, ospita la presentazione del libro “Il giullare ribelle. Vita apocrifa di Dario Fo” di Matthias Martelli (ed. Baldini+Castoldi). Attore, drammaturgo, regista, giullare, Martelli collabora con lo Stabile dell’Umbria dal 2021 – da ricordare gli spettacoli Raffaello, il figlio del vento, Eretici, il fuoco degli spiriti liberi – ed è prossimo il debutto nazionale del suo nuovo spettacolo Lu Santo Jullàre Françesco di Dario Fo e Franca Rame, coprodotto da TSU (il 22 e il 23 maggio al Teatro Cucinelli di Solomeo).
Insieme all’autore, ci sarà Mattea Fo, Presidente della Fondazione Fo Rame.
IL LIBRO – A distanza di cento anni dalla sua nascita, e di dieci dalla sua morte, Dario Fo, ultimo italiano a ricevere il Premio Nobel per la Letteratura, rimane ancora nell’immaginario comune un genio, un artista incontenibile, un riferimento libero e spesso lucidissimo nel dibattito intellettuale, sociale e politico. Per chi vive di teatro, però, rappresenta soprattutto un maestro che – assieme a Franca Rame, sua compagna di tutta una vita – ha solcato un impareggiabile percorso creativo, donandosi con generosità al pubblico e ai tanti attori e autori venuti dopo di lui. Matthias Martelli ha nove anni quando vede per la prima volta una vecchia registrazione di Mistero buffo alla Tv: è una folgorazione, ed è a Fo e a quello spettacolo che Martelli tornerà anni dopo, quando prenderà il volo la sua vivace carriera sul palcoscenico. Mosso dallo stesso slancio, con la devozione dell’allievo e l’autorevolezza dell’artista, Matthias Martelli scrive una biografia di Dario Fo in cui la sua vita eclettica – dall’infanzia tra i fabulatori del Lago Maggiore al clamoroso riconoscimento internazionale – prende forma in un racconto vivido, capace di restituire tutta la potenza artistica, civile e umana del «giullare ribelle». È una tradizione teatrale colta, gioiosa, popolare e sovversiva quella che si riaccende in queste pagine, lasciando risuonare una voce che, oggi più che mai, abbiamo bisogno di riascoltare.

