Ray Gelato tra i protagonisti indiscussi anche di questa edizione di Umbria Jazz

Spesso chi pensa ad Umbria Jazz pensa a lui: Ray Gelato. Con il suo swing ironico d’altri tempi, il cantante e sassofonista, è diventato, edizione dopo edizione, uno dei beniamini del pubblico del festival. Londinese, figlio di un militare americano di stanza in Gran Bretagna, il giovane Ray è cresciuto ascoltando da un lato le canzoni di Frank Sinatra e Dean Martin, dall’altro rock n’ roll e jive. All’epoca i beniamini del pubblico, soprattutto degli adolescenti, erano Louis Jordan, Louis Prima, Bill Haley. Per il sax tenore il modello di Ray era Sam Butera.
A partire dalla sintesi di queste influenze, Ray ha costruito una formula esplosiva che ricicla con freschezza ed energia, e soprattutto con grande sense of humor, la musica spensierata che si suonava e si ballava negli anni ‘50 e ‘60. Formula con cui ha riscosso una grande popolarità, soprattutto in Italia. Lanciato da Umbria Jazz, che lo ha ospitato più volte nei suoi cartelloni, è diventato uno dei musicisti preferiti del pubblico del festival.

Durante queste calde serate di Umbria Jazz lo si potrà ascoltare con i suoi The Giants in diversi orari serali tra i Giardini Carducci e Piazza IV Novembre. Tra i suoi prossimi concerti – tutti gratuiti – c’è quello di martedì 7 luglio alle ore 21 ai Giardini Carducci, che sarà replicato domani sera alle 23 sempre nella stessa location.
Giovedì 9 il sassofonista londinese si sposterà sul palco di piazza IV Novembre dove si esibirà alle 21,30, con replica la sera successiva alle 23,30.
Sabato 11 ritornerà in piena notte (alle ore 01) sul palco dei Giardini Carducci, dove chiuderà domenica alle 23 con un concerto finale.

Luana Pioppi