Umbria Jazz, al Santa Giuliana Charles Lloyd Quartet e Terence Blanchard & Ravi Coltrane

Charles Lloyd Quartet e Terence Blanchard & Ravi Coltrane “Miles/Coltrane Centennial Celebration”: sono i protagonisti del lunedì sera (dalle ore 21) dell’Arena Santa Giuliana. Procede a pieno ritmo questa stagione di Umbria Jazz, in programma nel centro storico a Perugia fino a domenica 12 luglio.
Il primo a salire sul palco sarà Charles Lloyd, “Jazz Master” per il National Endowment for the Arts, ovvero il più alto onore che gli Stati Uniti possano tributare ad un musicista jazz, è una leggenda della musica del mondo, non solo del jazz. Ed il Berklee di Boston lo ha insignito, proprio a Perugia, di una laurea honoris causa.
Oggi è forse il più carismatico dei jazzmen viventi, e tra le tante formazioni cui ha dato vita negli ultimi anni il quartetto, con Gerald Clayton, Harish Raghavan e Kweku Sumbry, resta la più classica e nello stesso tempo la più suggestiva.
Prima di dare il via alla carriera da leader Lloyd ha fatto una lunga gavetta nella sua città, Memphis. Tra i primi ingaggi importanti c’è certamente quello con Chico Hamilton, batterista di area californiana che sperimentava suoni inusuali per l’epoca e guardava oltre la tradizione occidentale. “Man From Two Worlds”, dei primi anni 60, rende bene, a partire dal titolo, il senso di quella musica. Lloyd vi si trova pienamente a suo agio e contribuisce anche come compositore.
Il grande successo arriva nella seconda metà degli anni 60 con “Dream Weaver”, il primo disco, in studio, del nuovo quartetto con Keith Jarrett, Jack DeJohnette e Cecil McBee. “Forest Flower” e “The Flowering” sono dal vivo, registrati rispettivamente al Festival di Monterey ed in Europa. Soprattutto dai dischi live si sprigiona una straordinaria energia creativa. In questo periodo Lloyd approfondisce il suo interesse per i suoni dell’est del mondo (la world music la suonava quando questo termine nemmeno esisteva) e verifica anche una sintonia con le rock band della West Coast come Beach Boys, Canned Heat, Doors, Grateful Dead.
Dopo una lunga parentesi di riflessione (sarebbe meglio dire, di meditazione) negli anni 80 Lloyd ricomincia a fare dei tour anche in Europa e per documentarli esce un disco registrato per la Blue Note dal vivo a Copenhagen. Il pianista è Michel Petrucciani.
Mandred Eicher lo fa incidere per la ECM a partire dalla fine degli anni 80 ed è difficile scegliere i titoli più rappresentativi in un catalogo di straordinaria qualità.
Infine, “Wild Man Dance” segna dopo 30 anni il ritorno di Lloyd alla Blue Note. Altri dischi per la stessa etichetta sono a nome di Charles Lloyd & The Marvels, del New Quartet e di Kindred Spirits. Una serie di prodigiosi dischi in trio è la cronaca più recente di colui che viene visto come un vero guru della musica contemporanea.
Seguirà Terence Blanchard & Ravi Coltrane “Miles Davis – John Coltrane Centennial Celebration”
Esattamente cento anni fa, nel 1926, nacquero, il 26 maggio, Miles Davis e, il 23 settembre, John Coltrane. È un doppio anniversario che il mondo del jazz celebra quest’anno con la dovuta enfasi, ben consapevole che Miles e Trane hanno cambiato per sempre il corso della storia del jazz. E non solo del jazz. Anche molto tempo dopo la loro scomparsa (Coltrane il 1967, Miles il 1991) la loro eredità continua ad ispirare musicisti di ogni generazione.
Terence Blanchard e Ravi Coltrane (il secondo figlio del grande sassofonista e di Alice) hanno unito storie e talento per rendere omaggio a due icone visionarie che hanno fatto della esasperata creatività e della esplorazione di territori inediti l’essenza del proprio modo di fare musica.
Il trombettista Blanchard porta nel progetto il profondo legame con l’eredità di Miles, testimoniato dallo studio accurato dell’arte coraggiosa di Davis, e nello stesso tempo da un itinerario artistico tutto improntato all’innovazione. Blanchard è uno dei musicisti più influenti del jazz contemporaneo, compositore di opere importanti per il cinema e per il teatro, oltre che performer dal suono limpido e dal fraseggio emozionante.
Il sassofonista Coltrane ha speso la sua carriera sviluppando il proprio personale percorso e nello stesso tempo è restato sintonizzato sui “Giants Steps” di suo padre con un approccio che coniuga riverenza e ricerca.
L’omaggio, perciò, non è una semplice riproposizione di temi famosi (a Davis e Coltrane non sarebbe piaciuto) ma una interpretazione originale di quella musica e di quei musicisti. Sarà così l’occasione per vedere come l’arte di Miles e Coltrane, pur consegnata alla storia, in realtà è tuttora fonte di ispirazione e di costante sviluppo.
Terence Blanchard & Ravi Coltrane
“Miles/Coltrane Centennial Celebration”
Terence Blanchard, tromba
Ravi Coltrane, sax
Charles Altura, chitarra
Tom Oren, pianoforte
David Ginyard Jr., basso elettrico
Jaylen Petinaud, batteria