Una banda di ladri mordi e fuggi: i particolari della brillante operazione di Foligno
Decisivo è stato il video girato da un vicino di casa di una delle famiglie vittime dei furti. Un video consegnato poi alla polizia che ha consentito agli investigatori di identificare alcuni dei ladri. E’ quanto emerso dalla conferenza stampa di questo pomeriggio sull’indagine che ha portato all’arresto di cinque italiani di etnia sinti di età compresa tra i 20 e 34 anni. Tutti domiciliati a Foligno, già noti alle forze dell’ordine e tutti rinchiusi in carcere. Sarebbero stati loro a mettere a segno quattro furti e un tentativo tra Trevi, Bevagna, Collazzone, Todi e Bettona. Una banda specializzata in furti lampo: pochi minuti per entrare nelle abitazioni e svaligiarle. Ladri mordi e fuggi che mettevano a segno i colpi al mattino. Giravano con due auto e arrivavano a destinazione: suonavano i campanelli e decidevano. Se qualcuno rispondeva, trovavano una scusa e se ne andavano. Se, invece, il campanello suonava a vuoto entravano e si impossessavano di oro e denaro per poi scappare velocemente. A Trevi il colpo più pesante: dopo aver forzato la cassaforte di un’abitazione hanno rastrellato oggetti di valore per un bottino complessivo non lontano dai trenta mila euro. Negli altri furti (Bettona, Todi, Bevagna, Collazzone) hanno raccolto qualche migliaio di euro. Questa notte sono stati arrestati quattro della banda, uno è riuscito a scappare. Una bella operazione che è stata illustrata dal Questore di Perugia Dario Sallustio, dal procuratore Capo di Spoleto Claudio Cicchella, dal sostituto procuratore Alessandro tana, dal capo della squadra Mobile di Perugia Maria Assunta Ghizzoni e dal vicequestore Adriano Felici, commissario di Foligno. “Abbiamo colpito un gruppo criminale dedito ai furti in abitazione, reato odioso per i cittadini” ha commentato il Questore Sallustio. “Una indagine rapida che rappresenta la risposta migliore che gli inquirenti hanno dato alla collettività” ha detto il procuratore Cicchella.

