Segregata in casa a Gubbio con i due figli: liberati dai carabinieri. Blitz dopo segnalazione, arrestato ex marito

Segregati in casa dall’ex marito dal 30 luglio scorso e liberati con un blitz dai carabinieri della Compagnia di Gubbio. I militari dell’Arma hanno fatto scattare l’attacco una volta individuata l’auto dell’uomo, un 53enne albanese domiciliato nella città dei Ceri, lungo una strada di Gubbio. A bordo del veicolo c’erano l’ex moglie e i due bambini seduti nei sedili posteriori. Alla vista dei carabinieri hanno gridato, chiesto aiuto: sono stati subito liberati, erano terrorizzati. Il blitz è stato reso possibile grazie ad una attività di cooperazione internazionale, scaturita da una segnalazione pervenuta dall’Albania, secondo la quale un uomo avrebbe trattenuto forzatamente in Italia la famiglia. Il Servizio di Cooperazione internazionale ha trasmesso l’allerta segnalando dati utili per rintracciare il cinquantatreenne. Nel giro di un’ora, i militari eugubini hanno preparato l’attacco, incrociando i controlli su tutto il territorio. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo avrebbe convinto la ex moglie a venire in Italia con un pretesto. La donna, giunta a Gubbio lo scorso 30 luglio insieme ai figli di 7 e 11 anni, è stata segregata. L’ex marito, dopo avergli portato via il passaporto e minacciata, ha usato violenza per trattenerla con sé. E’ stata ferita e costretta a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto soccorso con una prognosi di 10 giorni. Dopo il blitz dei carabinieri, che ha segnato la fine di un incubo, mamma e figli sono stati affidati ad una struttura protetta. L’ex marito è stato arrestato e rinchiuso nel carcere di Capanne.