Terremoto nella maggioranza di centrodestra a Gubbio: quattro consiglieri rompono con il gruppo. Tutti contro tutti, caccia al regista occulto

Lo strappo si è consumato anche se i protagonisti assicurano “fedeltà” al sindaco Vittorio Fiorucci. Quattro consiglieri di “Gubbio Civica” lasciano il gruppo, e forse la coalizione, per dare vita ad un nuovo gruppo consiliare denominato “Progetto Città”. Si tratta dei consiglieri Nancy Latini, Mauro Biccari, Viviana Ceccarini e Sandro Manca.  “La scelta di creare una nuova forza politica – scrivono i quattro consiglieri –  nasce da una diversa visione del modo di intendere e praticare l’azione politica cittadina, dalla volontà di poter svolgere il proprio ruolo con maggiore efficacia, autonomia e libertà di iniziativa, e dalla convinzione che confronto, pluralismo e partecipazione siano elementi essenziali per rafforzare l’azione amministrativa e il buon governo della città”. Latini, Biccari, Ceccarelli e Manca confermano comunque il loro sostegno al sindaco Vittorio Fiorucci e dichiarano la volontà di costruire una forza civica “moderata e responsabile, pronta a radicarsi nel tessuto locale, capace di affrontare i temi più importanti della città con serietà e senso di responsabilità”. Il tutto nell’interesse esclusivo di Gubbio e della sua comunità. Dura la reazione di quanto resta di “Gubbio Civica”. “Proprio loro – denunciano –  parlano di esigenza di svolgere il mandato elettivo con maggiore autonomia, efficacia e libertà di valutazione, proprio loro che in 18 mesi (tranne Viviana Ceccarini che è subentrata a Vittorio Tasso ultimamente), tra assenze e presenze silenti, non hanno portato  alcuna idea o iniziativa al tavolo del gruppo consiliare e tre su quattro dei medesimi  non sono mai intervenuti in consiglio comunale neanche per un saluto”. La risposta è ancora più sferzante quando i rappresentanti di “Gubbio Civica”  chiedono ai quattro consiglieri “ribelli” di dimettersi “per dignità e rispetto nei confronti degli elettori”. Questi consiglieri, aggiunge “Gubbio Civica” , hanno “tradito il mandato elettorale” . Lo scontro però non risparmia nemmeno il sindaco Vittorio Fiorucci anzi viene chiamato direttamente in causa. ” Dispiace – scrivono ancora i rappresentanti rimasti di Gubbio Civica – che il Sindaco non sia stato in grado di tutelare e difendere l’unità della coalizione e riconoscere i veri valori di alcuni suoi membri, rispetto alle ambizioni di altri. Non osiamo pensarlo ma se ci fosse un regista occulto dell’operazione questi sicuramente ha agito per il proprio tornaconto, non certo per il bene di Gubbio”.