Umbri bloccati in Medio Oriente: 9 eugubini e un perugino a Dubai. Un trevano chiuso in un rifugio antiaereo
Ci sono anche degli umbri bloccati in queste ore in Medio oriente dopo che l’Iran ha risposto all’attacco di Usa e Israele. Chi era arrivato per una vacanza al sole di Dubai, chi lì vive e lavora. E mentre l’Iran continua a lanciare missili e droni, l’incognita è una sola: quanto durerà questa sospensione forzata. Nove eugubini sono bloccati a Dubai, ne dà notizia lo stesso sindaco Vittorio Fiorucci. “In queste ore di grande apprensione – scrive il sindaco di Gubbio – il mio pensiero va ai 9 eugubini bloccati a Dubai, così come a tutti i nostri connazionali che si trovano nella regione del Golfo a causa della chiusura dello spazio aereo e delle difficoltà nei collegamenti aerei”. Chiusi in un rifugio antiaereo della sua abitazione c’è, invece, Mario Burgani, 48 anni, nato a Trevi, liutaio, che da 16 anni vive fuori Gerusalemme con la sua famiglia, moglie e figlia. Sempre a Dubai, Felice Guarino, di origini lucane ma residente a Perugia da anni, è sospeso tra una comunicazione che non arriva, i boati che fanno alzare lo sguardo al cielo, gli alert sui telefonini, le sirene e il timore che, con il passare delle ore, diventa sempre più difficile da tenere sotto controllo. “Per oggi ci hanno detto che sicuramente non si parte, niente voli e nessuna indicazione precisa di come e quando potremo rientrare” ha raccontato Felice Guarino all’Ansa. La tensione resta alta, così come il rientro resta un’incognita. “Ci è stato detto – racconta ancora Felice – che probabilmente quando si ripartirà voleranno con una sola pista disponibile e smaltiranno i passeggeri poco alla volta, assegnando di volta in volta le destinazioni in base alle rotte autorizzate. Ci sono famiglie, una ragazza sola con il figlio e tante situazioni diverse. Condividiamo aggiornamenti in tempo reale e anche le reazioni emotive: paura c’è e ognuno la vive in modo differente, anche in base alla zona in cui si trova”.

